Il Tirreno

Pontedera

Ecco il nuovo triciclo di Ermanno, alla faccia dei ladri senza cuore

Marco Sabia
Ecco il nuovo triciclo di Ermanno, alla faccia dei ladri senza cuore

Colletta di Auser, Fratres, ortisti e privati per ricomprare il mezzo rubato quaranta giorni fa al disabile di 44 anni: ieri la consegna 

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lieto fine

In questa vicenda (a lieto fine) c’è tutto il brutto e tutto il bello dell’animo umano: da una parte qualcuno che ruba un triciclo ad una persona disabile, che lo usava come unico mezzo per avere un minimo di indipendenza; dall’altra una comunità – quella di Santa Croce – che si ingegna, raccoglie i soldi e regala un nuovo mezzo a Ermanno Bonuccelli, vittima del furto.

Il tre ruote era stato rubato ad Ermanno circa quaranta giorni fa, lasciandolo senza parole e “con un mezzo infarto”, come racconta lo stesso protagonista. Quel triciclo, con carrellino posteriore, lo utilizzava per muoversi da quando un incidente gli ha lasciato gravi problemi di salute. Ma che non gli ha tolto la voglia di fare e di cimentarsi in qualcosa, come ad esempio la passione per l’orto.

A Santa Croce ci sono gli orti sociali e proprio lì spesso si recava Ermanno con quel triciclo. Almeno finché, a metà giugno, qualcuno non gliel’ha rubato. Ieri, però, questa storia ha trovato la giusta conclusione, quella col lieto fine. I Fratres, l’Auser, gli ortisti e una ventina di altri privati cittadini hanno raccolto la somma necessaria (circa 700 euro) per regalare ad Ermanno un nuovo mezzo (nella foto). Che, con la collaborazione di Cicli Taddei, è stato acquistato e settato sulle sue esigenze.

Ermanno, rimasto invalido dopo esser caduto mentre stava imbiancando nell’aula della scuola frequentata dalla figlia, si è presentato alla consegna con tutta la famiglia: la moglie Isabella Di Santo e i figli Ylenia, Viola e Lorenzo. Che erano i più contenti di tutti, perché quel mezzo vuol dire stare con papà, passare del tempo con lui, anche soltanto per farsi accompagnare a scuola.

«Devo ringraziare tutti – ha esordito Ermanno dopo aver visto il suo nuovo “bolide” – per quanto hanno fatto per me. Quando me l’hanno rubato ero arrabbiatissimo, perché mi serviva veramente. Per poco non mi sentii male. Adesso invece posso andare a prendere i miei figli a scuola o a coltivare l'orto».

«Ci siamo sentiti in dovere – hanno aggiunto Renzo Nazzi dell’Auser, Giovanni Solinas degli ortisti e Massimo Zei dei Fratres – per due motivi: Ermanno aveva veramente bisogno di quel triciclo e poi perché lui tre anni fa ha avuto dei problemi cadendo proprio mentre stava facendo volontariato». Lo scrittore statunitense John Steinbeck scriveva che “Vale la pena esser buoni e generosi. Non soltanto in Cielo uno si guadagna la ricompensa, ma anche qui sulla terra”. Mai frase fu più azzeccata di questa per riassumere la vicenda di Ermanno e di chi gli vuole bene. —

Marco Sabia

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