Il Tirreno

Pontedera

Finita la leggenda dopo 46 anni della “sfoglia del Sabatini”

Tommaso Silvi
Roberto e Lucia Sabatini
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Roberto e Lucia Sabatini

La conosciutissima pasticceria di Capannoli cambia gestione alla fine del mese: Roberto va in pensione, nuovi titolari dal 29 agosto 

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CAPANNOLI. Dopo 46 anni la pasticceria Sabatini di Capannoli cambia volto. O meglio, proprietari. Roberto e Lucia, storici titolari dell’attività in piazza del Popolo passeranno il testimone a due giovani imprenditrici. Se dici Sabatini, dici dolci. In modo particolare, sfoglie. La “sfoglia del Sabatini” è conosciuta in tutta l’alta Valdera: un mix di sapore e tradizione che fa sorridere il palato. «Ho iniziato a fare pasticceria nel 1967, a Pontedera, lavorando come assistente in una bottega. Poi – racconta Roberto Sabatini, 65 anni – ho deciso di mettermi in proprio. È stata un’avventura straordinaria, ricca di sacrifici ma anche di soddisfazioni».

Coccolare i clienti è il segreto di Roberto e Lucia, instaurare con chi sta dalla parte di là del bancone un rapporto di fiducia e amicizia, un legame profondo. «Qualcuno addirittura – dice ancora Roberto – quando ha saputo della cessione dell’attività si è messo a piangere. In realtà non c’è da essere tristi, è il momento di tirare i remi in barca. Dopo tanti anni di lavoro c’è bisogno di staccare la spina e godersi la vita».

Sveglia alle 3, nel cuore della notte, dalle 3.30 in laboratorio a fare dolci, poi dalle 5.30 alle 7.30 la consegna delle paste in vari bar della Valdera. Una maratona che finisce soltanto alle 20, quando Roberto e Lucia tirano giù la saracinesca del bar. Ritmi alti, difficili da tenere con l’età che avanza. «Non mi spaventa l’idea di ritrovarmi in pensione. I primi tempi, magari, continuerò a svegliarmi di notte per abitudine, ma sono convinto – prosegue “il Sabatini” – che sarà questione di alcuni giorni, poi tutto si sistemerà».

La pasticceria Sabatini chiuderà i battenti alla fine del mese e riaprirà il 29 agosto con le nuove titolari. «Per i primi sei mesi le seguiremo da vicino, insegnando loro i segreti del mestiere e le nozioni di base per la gestione del bar e della pasticceria, poi andranno avanti da sole», spiega Roberto Sabatini. Di sicuro, la pasticceria non cambierà nome. Continuerà a chiamarsi Sabatini. «Ringrazio tutti i clienti che in questi anni hanno frequentato la nostra attività. Per noi è come lasciare una grande famiglia».
 

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