Proteste
Suv travolge un gregge e uccide 14 pecore, il proprietario: "Manovra folle"
L’incidente è avvenuto nella campagna di Corazzano. Gli animali sono di Cialdini, l’imprenditore che lanciò letame a Rossi
SAN MINIATO. Quattordici pecore uccise e altre due sono rimaste ferite gravemente in seguito ad un incidente stradale avvenuto, l’altra sera intorno alle 21, a San Miniato, nella campagna della frazione di Corazzano. . Sul posto sono intervenuti per effettuare i rilievi i carabinieri della compagnia di San Miniato e subito dopo è stato attivato anche un veterinario sebbene per alcune pecore la situazione fosse così compromessa che poi sono morte.
Stando a quanto è stato spiegato, il gregge era lungo la strada quando è stato investito da un’auto che era in fase di sorpasso lungo la strada che taglia la campagna vicino al ristorante “Genovini”.
L’automobilista rimasto coinvolto nell’investimento, ha poi spiegato ai carabinieri di non essere riuscito ad evitare il gregge. Grande la paura anche per Giovanni Cialdini, il proprietario del gregge e per un collaboratore dell’azienda Azienda Agricola Zootecnica Romilda. «Stavamo rientrando verso l’azienda – racconta Cialdini – quando un’auto impazzita, che andava a forte velocità è entrata dentro il gregge e ha travolto numerosi animali».
Una scena terribile: «Il conducente aveva appena sorpassato tre auto e poi ce lo siamo visti arrivare contro. Per fortuna non ci ha investito anche noi. Ma non è stata una bella cosa da vedere, soprattutto per i nostri poveri animali. Abbiamo avuto tanta paura».
Giovanni Cialdini è molto conosciuto a San Miniato per la sua attività di allevatore. E poi perché alcuni anni fa è stato protagonista di una vibrante protesta, era l’estate 2016, contro il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Cialdini aveva lanciato un secchio di letame contro il presidente Rossi, durante un dibattito alla festa dell’Unità di San Miniato Basso.
L’imprenditore agricolo e attivo nel settore della macellazione voleva dire la sua contro una norma regionale che impone un limite massimo di animali da macellare.
Una storia che l’uomo ha poi chiarito e cercato di dimenticare. L’incidente dell’altra sera lo vede di nuovo, anche se in maniera del tutto indipendente dalla sua volontà, al centro di un fatto di cronaca. «All’inizio le pecore uccise erano dodici – racconta ancora l’allevatore sanminiatese – ma poi con il passare delle ore ci siamo resi conto che sono salite a quattordici. È un grave danno per noi, siamo molto dispiaciuti».
I carabinieri intervenuti mercoledì sera nella frazione sanminiatese di Corazzano per effettuare i rilievi valuteranno se ci sono gli estremi per contestare al conducente dell’auto il mancato rispetto di norme del codice della strada.
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