Attenzione
Da tutto il mondo in coda sfidando caldo e divieti
LAJATICO. Il caldo a quasi 40 gradi non è un problema per migliaia di persone, arrivate da tutto il mondo, per poter raccontare di essere state nel teatro di Andrea Bocelli. Non uno a caso, l’unico realizzato sfruttando la conformazione delle colline di un anfiteatro naturale nei pressi di Lajatico. La particolarità di questo Teatro, e forse anche il segreto del suo successo, è che viene “aperto” per un solo spettacolo all’anno (nel 2019 sono 2 le date del concerto-evento), mentre per i restanti 364 giorni in questo bellissimo luogo, in un paesaggio da cartolina, regna il Silenzio. Ma per accedere al teatro, tra rigidi controlli e tutta una serie di divieti, come quello di introdurre bottiglie di vetro e di sorvolare l’area, introdotti anche per ragioni di sicurezza, il popolo che segue la star della canzone italiana si rassegna a restare a lungo sotto il sole, a soffrire il caldo, a combattere con la povere (ma c’è chi non rinuncia all’abito lungo e al tacco 12 come se andasse a La Scala). L’importante è esserci. Per la piccola Lajatico, mille anime circa, ogni anno è una grande prova. La viabilità è ormai collaudata, la sicurezza in parte gestita dalla produzione Citysound, e affidata alle forze dell’ordine della Valdera. Imponenti le misure per fare in modo che il fiume di veicoli venga gestito senza creare maxi ingorgo. Ma alle 18 il traffico si è bloccato con più di duemila persone in fila ai cancelli. Spettatori da tutto il mondo, tra loro anche due famiglie dalle isole Fiji e una londinese, arrivata a Pisa con l’ultimo volo Raynair. Ad attenderla c’era noleggio con conducente, Mercedes classe E 3mila di cilindrata Premium, che l’ha accompagnata fino alla zona Vip del teatro, evitandole code sotto il sole e la polvere. —
S.C.
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