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Nuovo colpo in abitazione della banda “del dopo cena”

Tommaso Silvi
Nuovo colpo in abitazione della banda “del dopo cena”

Tiziana Sartini era ad una riunione per una festa paesana. I ladri hanno sfondato  una porta e rubato oggetti d’oro. Poi si sono apparecchiati e hanno mangiato

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pontedera. Colpiscono nella fascia oraria che va dalle 21 alle 23. I raid, molto spesso, vengono messi a segno nelle frazioni. Si intrufolano dalla finestra, oppure forzano in pochi secondi una porta secondaria, lontano da occhi indiscreti, e in un batter d'occhio ripuliscono casa.

Si allunga la serie di furti in abitazione. Stavolta i ladri sono entrati in azione a Montecastello, concedendosi addirittura un ricco spuntino prima di sparire tra i campi. Il “marchio di fabbrica” della banda è il solito dei colpi dei giorni scorsi nella vicinissima frazione de La Rotta. Quella che sta spaventando la Valdera, e in particolare la periferia di Pontedera, potrebbe essere ribattezzata “la banda del dopo cena”. Malviventi che non aspettano la notte inoltrata per darsi da fare; preferiscono la prima serata, magari per mimetizzarsi meglio tra la gente una volta portata a termine la loro opera. Nei paesi e in città, in queste sere, la gente sta fuori per sfuggire al caldo. Gli anziani si ritrovano nelle piazze o al bar, e i bambini giocano nei parchi sotto gli occhi dei genitori. Le case rimangono libere per un paio d’ore. E puntualmente vengono visitate dai ladri.

Tiziana Sartini martedì sera è uscita dalla sua abitazione attorno alle 21.30. Meno di due ore più tardi, facendo ritorno a casa, ha dovuto fare i conti con l’amara sorpresa. «Ero andata a una riunione per organizzare una festa paesana. Ne facciamo molte a Montecastello durante l’estate – racconta la donna – e ci ritroviamo la sera dopo cena per organizzarci». Mentre Tiziana e gli altri volontari lavoravano per animare il borgo di Montecastello, la banda ha colpito senza pietà. «Hanno sfondato la portafinestra sul retro della mia casa. Il vetro è spesso, di quelli anti-sfondamento, ma i ladri l’hanno scardinato e sono riusciti ad arrivare alla maniglia per aprire la porta», dice ancora la vittima del furto.

Non solo. I malviventi hanno accuratamente messo fuori gioco il sensore esterno all’abitazione dell’ex impiegata della Poste, in via IV Novembre. Una fotocellula che, quando avverte uno spostamento, aziona un faro che produce un potente fascio di luce. «Il sensore – prosegue Tiziana Sartini – è stato coperto con un vaso da fiori. Una volta in casa, i ladri hanno rovistato in tutte le stanze. Si sono presi parecchi oggetti d’oro, catenine e braccialetti. Per fortuna, dopo una vita passata negli uffici postali nella zona del Cuoio e sette rapine subìte sul posto di lavoro in 34 anni, ho imparato a non tenere troppi preziosi e contanti in casa».

La donna ha trovato tutte le finestre e le persiane aperte. Con ogni probabilità la banda ha agito con due uomini in casa e uno nel cortile sul retro dell’abitazione, pronto a raccogliere ciò che i complici gli passavano dalle finestre. Oltre al danno, la beffa. Non bastavano i cassetti aperti e gli oggetti d’arredamento gettati ovunque, Tiziana Sartini ha trovato anche la tavola apparecchiata. «Si sono mangiati tutta la frutta che avevo in casa comodamente seduti, poi hanno anche cercato, trovato, aperto e bevuto una bottiglia d’acqua. Hanno lasciato i resti della loro cena».

Dopo La Rotta, Montecastello. La “banda del dopo cena” colpisce ancora. Anche stavolta in una frazione. Le forze dell’ordine, intanto, proseguono nelle indagini per incastrare i ladri. —

Tommaso Silvi

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