Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco non è più il garante della salute dei cittadini

Emanuele Bonadio

Lettera aperta al primo cittadino Matteo Franconi da parte di Emanuele Bonadio, attivista Cinque Stelle e dipendente ospedaliero 

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Il dottor Emanuele Bonadio, militante del Movimento Cinque Stelle scrive, attraverso Il Tirreno, una lettera aperta al sindaco Matteo Franconi in merito alla situazione dell’ospedale Lotti.

Quando nel 2001 sono venuto a lavorare all'ospedale Lotti (provenivo da un ospedale più grande, Lucca) ho trovato un ambiente sereno dove tutti gli operatori con grande professionalità si davano da fare per soddisfare le esigenze dei pazienti. L'ospedale Lotti era degli operatori. Ho verificato di persona che piccolo è bello “di Bindiniana memoria”. Ma poi la macchina si è rotta, nel 2001 è stato raggiunto il culmine della logica di mercato per il sistema sanitario, la burocrazia, l'introduzione dell'ospedale etico (che era un buon progetto) hanno portato alla riduzione dei posti letto, alla riduzione dell'organico, alla frustrazione degli operatori che si vedevano sacrificati alla logica della sanità legata al mercato. Nasce la sanità come pubblicità e progresso.

Durante la campagna elettorale ho cercato di aprire un confronto con Lei, non con atteggiamento polemico ma per arrivare a soluzioni condivise sulle ormai croniche sofferenze della sanità pontederese e in particolare del presidio ospedaliero Lotti: pronto soccorso, con pazienti che aspettano ore per un ricovero se necessario; diminuzione dei posti letto che ha portato alle camere miste; la telenovela della dialisi che ormai da diversi anni non riesce a trovare un’adeguata e dignitosa sistemazione nonostante le varie promesse. Nel 2015 Saccardi e Mazzeo dichiarano di aver trovato i finanziamenti per la costruzione della nuova dialisi, così fanno Forza Italia e Pd nel 2016. Nel 2017 viene annunciato che nel 2018 partiranno i lavori per la dialisi con la nuova ristrutturazione del Lotti. Nel 2019 si dichiara che sono stati trovati finanziamenti ministeriali per la dialisi e che i lavori partiranno a fine anno. Speriamo che non che non sia un'altra promessa perché sto diventando come San Tommaso. E poi, ci sono i trasferimenti di parte dei servizi del laboratorio analisi e della centrale del 118, nonostante siano stati spesi 150mila euro per la ristrutturazione dei locali.

Come tutti sappiamo, la gestione sanitaria è regionecentrica annullando di fatto le disposizioni della legge 502 ed espropriando Lei dalla funzione di garante dei cittadini. Sta di fatto che in questo momento non è Lei il garante della salute dei cittadini della Valdera ma la Regione. Non mi risulta una Sua presa di posizione a fianco degli infermieri quando alcuni giorni fa i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione per la carenza del personale del comparto. È stato raggiunto un accordo tra Azienda Usl Nord-Ovest e sindacati confederali per l'assunzione di 14 infermieri da dividere per tutta l'area vasta, cioè 2,8 infermieri per zona. Solo il NurSind non ha firmato l'accordo. Valuti Lei se questi numeri sono sufficienti per risolvere il problema della carenza di organico. Abbia il coraggio di essere in sindaco di tutti. Emanuele Bonadio

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