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Magia e prodigi con De Luca all’anfiteatro di Peccioli

Andrea Chiavacci
Magia e prodigi con De Luca all’anfiteatro di Peccioli

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peccioli. Magia, memoria, storia e musica vanno a braccetto in “Prodigi”. Lo spettacolo del mentalista Vanni De Luca, dopo aver girato l’Italia e l’Europa negli ultimi 3 anni, approda questa sera all’anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli in una delle serate più affascinanti del Festival 11Lune. «Si tratta di uno spettacolo in cui il pubblico viene riportato indietro nel tempo – spiega De Luca –. Tra le varie cose giocherò a scacchi bendato e risolverò il dilemma del cubo di Rubik mentre recito un canto della Divina Commedia. Lo show si conclude con “Le meraviglie multiple”, un numero multitasking in cui interagisco col pubblico».

In un’ambientazione a metà tra uno studio medico e un salotto ottocentesco, Vanni racconterà vita, morte e prodigi dei suoi maestri e predecessori, da Harry Kahne a Thea Alba, aprendo lo scrigno delle sue multiformi capacità come ricordare date storiche, intere pagine di un libro, risolvere in pochi secondi complicati enigmi matematici, spingere il proprio corpo oltre i limiti della natura, scrivere e parlare al contrario. Uno show intenso in cui De Luca interagisce col pubblico utilizzando tecniche di memoria impressionanti.

«Il pubblico – dice – resta sempre un po’ sbalordito, infatti a fine serata mi prendo sempre un quarto d’ora per spiegare i vari numeri. In quel momento si accende la curiosità della gente».

De Luca sostiene che la memoria è un talento che va allenato e che alcune tecniche dovrebbero essere introdotte a scuola per migliorare i metodi di studio. «Fin da piccolo sono stato appassionato delle cose che oggi porto in scena – prosegue De Luca –. La molla vera e propria però mi è scattata quando a 19 anni mi sono infortunato ad una spalla mentre facevo judo, lo sport che doveva diventare la mia professione».

In quel momento a De Luca crolla il mondo addosso, poi durante lo “Show dei record” ha visto un numero di un famoso mentalista in cui si spiegava come per fare questo mestiere servano disciplina e abnegazione, ovvero gli stessi principi del judo. «A quel punto ho capito che quella era la mia strada, ma non potevo andare avanti portando in giro solo esercizi di stile – conclude De Luca –. Per questo motivo “Prodigi” è uno show con delle storie e una musica che tiene in tensione il pubblico per tutta la serata». —

Andrea Chiavacci

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