Il Tirreno

Pontedera

Adrian Topalli e San Vittore: sono loro i nuovi re del Palio

Lorenzo Lazzerini
Adrian Topalli e San Vittore: sono loro i nuovi re del Palio

I contradaioli del Puntone esplodono di gioia per la netta vittoria conquistata nella finale Il fantino fucecchiese e il cavallo sono al terzo successo di fila in piazza Vittorio Emanuele II 

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la sfida.

Il Palio di Bientina ha i suoi nuovi re. Adrian Topalli e San Vittore dettano ancora legge in piazza Vittorio Emanuele II e portano in trionfo il Puntone, realizzando una storia tripletta. Mai a Bientina lo stesso cavallo e lo stesso fantino erano riusciti a vincere tre palii di fila. Dopo l’exploit nel Palio straordinario del 2017 proprio per i colori rossoneri e il bis nel 2018 per Quattro Strade, il fantino fucecchiese di origini albanesi e il suo cavallo di fiducia hanno vinto ancora. Un “triplete” che rimarrà nella storia del Palio e che fa piangere di gioia i contradaioli del Puntone.

Il capocontrada Giacomo Cai insieme al popolo rossonero corrono a prendere il cencio, illuminati dai lampioni della piazza dove ormai è calata la notte. Per il Puntone è la quinta vittoria al Palio, dopo quelle del 2004, 2006, 2007 e 2017. Una cavalcata trionfale che in molti avevano pronosticato alla vigilia, visti i risultati degli ultimi anni. Ma nel Palio non c’è mai niente di scontato, e il Puntone ha saputo tapparsi le orecchie davanti alle chiacchiere e alla pressione e portare a casa la ventisettesima edizione del Palio di San Valentino.

Il lungo pomeriggio bientinese comincia con l’estrazione delle batterie intorno alle 17,30. La prima vede al canapo Centro Storico (Federico Guglielmi su Radeski), Villaggio (Andrea Chessa su Uan King), Puntone (Adrian Topalli su San Vittore), Forra (Bastiano Sini su Ursella) e Viarella (Jacopo Pacini su Sintenzia di Gallura). La mossa è molto laboriosa e le cinque contrade faticano a trovare l’allineamento giusto. Dopo tre partenze false e quasi 40 minuti di attesa scattano in testa Villaggio e Centro Storico, con Forra, Puntone e Viarella a seguire, ma il palio della contrada giallonera finisce alla curva del tabaccaio. Il fantino Jacopo Pacini cade subito da Sintenzia di Gallura, mentre il Puntone rimonta immediatamente lo svantaggio e dopo il primo giro è già in testa, seguito dalla Forra. Al secondo giro il colpo di scena: prima cade Federico Guglielmi (fantino del Centro Storico), poi Bastiano Sini (La Forra), che sembrava in totale controllo, e nello spunto finale il Villaggio riesce a superare i tre cavalli scossi e guadagnare l’accesso alla finale insieme al Puntone, con Adrian Topalli su San Vittore che vincono agevolmente la prima prova.

Nella seconda batteria si sfidano le altre quattro contrade: Quattro Strade (Mattia Chiavassa su Tottugoddu), Santa Colomba (Valter Pusceddu su Shamera), Guerrazzi (Marco Bitti su Unamore) e Cilecchio (Sebastiano Murtas su Su Re). Anche in questo caso il mossiere Andrea Calamassi fatica a mettere in linea le quattro contrade. Servono tre mosse false e un quarto d’ora di attesa prima che il canapo si abbassi. Santa Colomba e Cilecchio partono davanti, ma dopo la curva del tabaccaio Quattro Strade prende la testa, mentre i biancocelesti restano attardati e non riescono più a entrare in corsa. Al secondo giro Guerrazzi guadagna il primo posto, e nonostante la caduta del fantino Marco Bitti il cavallo Unamore resta davanti e permette alla contrada nerazzurra di vincere la batteria. Dietro al cavallo scosso si giocano il secondo posto Santa Colomba e Quattro Strade con uno spettacolare testa a testa, animato da uno scambio di nerbate tra i due fantini Valter Pusceddu e Mattia Chiavassa. Alla fine la spunta la contrada biancoverde, che conquista la finale.

Nella corsa decisiva si trovano di fronte Puntone, Villaggio, Quattro Strade e Guerrazzi. Dopo una lunghissima attesa, poco prima delle 21, le quattro contrade si presentano alla mossa e al primo tentativo c’è subito un brivido. Quattro Strade forza la partenza e il cavallo inciampa sul canapo, coinvolgendo anche il cavallo di Guerrazzi. Nessuna conseguenza per i due animali e per i due fantini disarcionati, Mattia Chiavassa e Marco Bitti, ma l’attesa si fa snervante in piazza Vittorio Emanuele II.

Quando ormai cala la sera la seconda mossa è quella buona, e già dalla partenza si capisce come andrà a finire. Adrian Topalli e San Vittore schizzano via davanti a tutti e nessuno li riprende più. Solo il Villaggio, con Andrea Chessa e Uan King, riesce a tenere il passo dei due re della piazza. Ma il finale non è mai in discussione. Il Palio è rossonero. —

Lorenzo Lazzerini

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