Il Tirreno

Pontedera

La protesta 

«Rinnovare la carta di identità è un’impresa»

Danilo Renzullo

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CASCINA. Due giorni per chiedere, invano, il rinnovo della carta d’identità all’ufficio anagrafe del Comune. A denunciare il disservizio è una famiglia di San Prospero che, in vista delle vacanze estive, doveva rinnovare due carte d’identità scadute. Giovedì scorso la prima sorpresa: l’apertura al pubblico dell’ufficio, da metà mese, era stato riorganizzato. «Dopo decine di minuti di attesa – spiega Valentina Ranalli, madre delle ragazze che dovevano chiedere il rinnovo dei documenti – un dipendente comunale di passaggio ha avvertito che dal 15 luglio l’ufficio è aperto solo la mattina. In effetti un cartello, poco visibile e affisso tra mille altri, avvertiva della novità». Anche il secondo tentativo (venerdì intorno alle 10) va a vuoto. «L’eliminacode che eroga i ticket di prenotazione era bloccato – prosegue la donna –. Motivo: l’ufficio prevedeva già a quell’ora di non poter soddisfare tutte le richieste entro l’orario di chiusura». A causa dell’organico carente e delle tante richieste, l’erogazione dei numeri di prenotazione era stata interrotta a poche ore dall’apertura dell’ufficio. Per il secondo giorno consecutivo, la famiglia non è riuscita a rinnovare le carte d’identità. «Disservizi simili si erano verificati già lo scorso anno e nel periodo pasquale, quando gli uffici rimasero chiusi – prosegue Ranalli –. Se un Comune vuol porsi a misura di famiglia, dovrebbe inoltre prevedere orari di sportello compatibili con il lavoro dei suoi cittadini: chiedere permessi dal lavoro per poi non ottenere il servizio richiesto finisce per creare disagi e aumentare le distanze tra i cittadini e il Comune».Danilo Renzullo

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