Sicurezza
Finisce in carcere per sfruttamento della prostituzione
Era uno dei gestori di un club per scambisti chiuso dai carabinieri in più occasioni
PONTEDERA. Tutto si poteva aspettare tranne che di finire di nuovo in carcere alla soglia dei 70 anni per una condanna passata in giudicato.
Invece l’altro giorno i carabinieri di Ponsacco hanno arrestato Massimo Mannucci, 68 anni, trasferendolo nel carcere di Pisa. L'arrestato deve scontare una pena residua di oltre un anno di reclusione perché è stato giudicato responsabile di sfruttamento della prostituzione minorile. Il 68enne era rimasto coinvolto nell'operazione “Principessa” condotta dai carabinieri di Pontedera nel 2016.
A finire nella rete degli investigatori dell’Arma erano stati i titolari e soci di due locali di intrattenimento, il night club Marilyn a Castelfranco e il Club Privè 230 a Casciana Terme Lari, nato come casa per scambisti e poi trasformato in un centro privato che svolgeva attività di intrattenimento notturno, come un night, e quella di centro per massaggi. Con loro era finita nei guai un 23enne di Santa Maria a Monte che si occupava, con altri, dell’organizzazione delle serate di una minorenne sulla quale un fascicolo era stato aperto anche dal tribunale dei minori di Firenze.
L’operazione aveva visto in campo la Procura distrettuale di Firenze competente per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile.
Dopo la chiusura delle indagini, l’anno scorso, Massimo Mannucci aveva patteggiato la pena di 2 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione, da scontare ai domiciliari. Per il titolare del “Club Privé 230” di Casciana Terme Lari si sono aperte le porte del carcere Don Bosco in seguito ad un’altra vicenda in cui era rimasto coinvolto nel 2010 a Navacchio di Cascina. Ora a casa sua hanno bussato nuovamente i carabinieri. —
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