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gemellaggio culturale 

I colori di Capo Verde saldano l’amicizia con Pontedera

Pietro Mattonai
I colori di Capo Verde saldano l’amicizia con Pontedera

Il presidente Jorge Carlos Fonseca ricevuto in municipio in occasione  del decimo anniversario del centro lusitano-mediterraneo Sete Sois Sete Luas

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pontedera. Due capi di Stato a Pontedera in poco meno di un anno, probabilmente, non si sono mai visti. Dopo la visita di ottobre del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la città della Vespa ha accolto il suo omologo capoverdiano, Jorge Carlos Fonseca, che ha presentato il suo libro, “L'albergo spagnolo”. L'occasione è stata data dal decimo anniversario del centro di cultura lusitana e mediterranea Sete Sois Sete Luas, in viale Rinaldo Piaggio, che venne inaugurato nel 2009 da José Saramago. Un arrivo che ha destato moltissima curiosità, quello del presidente della Repubblica isolana, geograficamente collocata in Africa e di antichissima colonizzazione portoghese, culminata soltanto nel 1975.

PENNA E POLITICA

«In occasione dell'inaugurazione del centro di Praia, a Capo Verde, il presidente ci lanciò una sfida – racconta Marco Abbondanza, direttore del Festival – ovvero allargare la nostra rassegna a una sezione letteraria». Risposta? Presentare il libro dello stesso Fonseca, che oltre ad essere presidente della Repubblica, è anche presidente onorario del Festival e instancabile scrittore. «Il mio italiano non è molto buono – scherza Fonseca – ma ho studiato su qualche testo italiano di diritto, e sono sicuro che la traduzione sarà perfetta e rafforzerà la nostra amicizia».

DA CAPO VERDE

A PONTEDERA

L'edizione italiana del libro, curata dalle Edizioni Tagete di Michele Quirici, ha potuto contare sulla traduzione di Marcello Sacco. «Un libro, una volta tradotto, entra a far parte della letteratura di quel Paese – spiega – un romanzo intrigante, che naviga tra poesia, letteratura e musica». L'opera, dunque, è l'ennesimo mattoncino di un ponte che lega Pontedera a Capo Verde e al mondo lusitano. «Il centro Sete Sois Sete Lois è la casa degli artisti lusofoni – afferma Abbondanza – e la presenza del presidente Fonseca, per noi, è un grande traguardo». Gli fa eco l'assessore all'istruzione Francesco Mori, che ha rappresentato l'amministrazione comunale. «Il Festival è un'iniziativa che riesce a varcare spazi geografici distanti, avvicinandoli tra di loro – dice – facendoci scoprire come noi tutti siamo uniti da tradizioni legami culturali molto forti». Anche il prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, non è voluto mancare all'evento, ribadendo l'importanza dell'incontro. «Tra Italia e Capo Verde ci sono forti legami di amicizia – commenta – occasioni come questa non fanno altro che consolidare questa relazione».

ARTE CREOLA

Contestualmente, il centro Sete Sois Sete Lua, con il presidente Fonseca, ha inaugurato la mostra collettiva di pittori contemporanei capoverdiani come Eduardo Bentud, Adilio Felsing, Jairson Morais Lima e Tutu Sousa. Il titolo, iconico, è “I colori di Capo Verde”: un vero e proprio tuffo nella cultura creola delle isole che compongono l'arcipelago capoverdiano. A fine serata, poi, il concerto della Maio 7Luas Band, gruppo capoverdiano che, nel proprio repertorio, riprende la tradizione musicale dell'isola di Maio, usando il creolo, lingua derivata dal portoghese e parlata a Capo Verde. —

Pietro Mattonai

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