Il Tirreno

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botteghe 

Cimitero transennato, impossibile rendere omaggio ai defunti

Marco Sabia

Lo sfogo di Cristina Lotti, figlia del compianto avvocato Adriano Il tetto è pericolante. Il sindaco: «Lo rifaremo nel 2020» 

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fucecchio. L’argomento è fra quelli più delicati, meritevoli di un tatto particolare: il rispetto per i defunti, per chi non c’è più. E in questo caso per lo sfogo di una figlia che - da un anno - non riesce a far visita alle spoglie del padre per le condizioni precarie dell’area del cimitero di Fucecchio in cui si trova. Cristina Lotti è la figlia del compianto e amato avvocato Adriano Lotti, venuto a mancare 10 anni fa. Per chi non lo sapesse, uno degli uomini dietro il successo del Palio di Fucecchio, avendo disegnato gli stemmi delle contrade e i confini delle stesse. La tomba dell’avvocato Lotti si trova in una zona del cimitero comunale (a Botteghe) che è stata transennata per motivi di sicurezza; il che vuol dire che alcune tombe non sono visitabili, perché il tetto è pericolante. Tra queste c’è la tomba dell’avvocato, irraggiungibile per la figlia, che si è sfogata proprio a 10 anni dalla morte del padre (l’anniversario ricorreva ieri): «Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono 10 anni che mio padre ci ha lasciati. E, a distanza di più di un anno dal transennamento, non posso andare sulla sua tomba a portare un fiore, a pregare, a piangere. Il tetto del cimitero di Fucecchio è pericolante e i lavori nemmeno sono iniziati né è stato previsto un inizio da quando è stato dichiarato inagibile quel tratto per motivi di sicurezza. E qui sono a piangere non solo mio padre, non solo un grande uomo una persona di integerrima moralità e onestà. Ma anche il rammarico per aver avuto fiducia in un'amministrazione che anche se per radicati motivi politici non ho appoggiato, ritenevo comunque sensibile. Questa amministrazione, che ha fatto una campagna elettorale veramente incredibile, adesso ha un bel fardello, perché ora ci vogliono i fatti. Deve dimostrare di amare Fucecchio e i suoi cittadini partendo anche dal ricordo, dal decoro, dalla pietà per i defunti».

Il problema è, appunto, il tetto. Per il quale proprio ieri l’amministrazione ha annunciato un importante intervento risolutore. A renderlo pubblico il sindaco Alessio Spinelli: «Anche in questi giorni ho letto reclami e lamentele da parte di alcuni cittadini che comprendo e che sono assolutamente legittime. L’amministrazione comunale però non sta sottovalutando il problema, anzi considera questo tema assolutamente prioritario ma non vogliamo più affrontarlo con soluzioni tampone che si sono dimostrate poco più che dei palliativi. E non lo dico adesso, lo abbiamo scritto anche nel nostro programma elettorale. Occorre un piano complessivo, con il coinvolgimento di imprenditoria privata del settore, che riveda completamente la gestione delle manutenzioni delle aree cimiteriali. Intanto, però, posso già annunciare che per il cimitero di Fucecchio è in corso di realizzazione il progetto per il rifacimento del tetto: un’opera di non poco conto che dovrà essere valutata anche dalla Soprintendenza di Firenze. Si tratta di una copertura di oltre mille metri quadrati, la cui realizzazione nel 2020 ci costerà circa 350 mila euro». —Marco Sabia

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