La manifestazione
Torna a casa e trova i ladri: «Stai fermo, non succede nulla»
Paura per un giovane diciannovenne che ha sorpreso i malviventi poi fuggiti. In sette anni la stessa famiglia è stata presa più volte di mira
BIENTINA. Quando si dice un pomeriggio da dimenticare. È stato proprio così per un giovane diciannovenne che l’altro pomeriggio, dopo le 17, è tornato a casa e ha trovato i ladri. Ha aperto la porta, dopo che aveva trovato il cancello danneggiato e di conseguenza aveva capito la situazione. Solo che lui pensava che i malviventi fossero andati via. Invece erano ancora all’interno e quando il giovane è entrato gli hanno detto di stare calmo. «Se stai zitto, non succede niente...». Poi la fuga dopo avere frugato in varie stanze della palazzina, un orologio e alcuni oggetti di valore.
«Ormai c’era poco da rubare – spiega la proprietaria – in sette anni è almeno la terza volta che abbiamo a che fare con i malviventi». Per la famiglia presa di mira è stato davvero un brutto colpo. Nessuno poteva immaginare di trovarsi con la casa svaligiata in pieno giorno, quando le persone vanno al lavoro. I vicini, stando a quanto è stato spiegato, non hanno visto nulla di sospetto. Ma è probabile che prima di colpire i malviventi abbiano fatto uno o più sopralluoghi per rendersi conto delle abitudini della famiglia che poi hanno preso di mira.
I carabinieri, chiamati dal giovane appena si è reso conto di quello che era accaduto, sono intervenuti per il sopralluogo. Ai cittadini è stato chiesto di fare una ricognizione degli oggetti che sono stati portati via durante il raid e di presentare una denunciati di furto. Sono state effettuate anche alcune ricerche nella zona ma dei ladri non è stata trovata alcuna traccia.
Ora che è estate il problema dei furti nelle abitazioni rischia di creare brutte sorprese ai cittadini, al rientro dalle vacanze. I “topi” d’appartamento infatti prendono di mira le case i cui proprietari non si vedono da qualche giorno. E lo fanno dopo avere tenuto sott’occhio le abitudini di chi abita in una via o in un quartiere.
Per questo, spiegano le forze dell’ordine, è importante la collaborazione dei cittadini che, con le loro segnalazioni, possono denunciare la presenza di persone o auto sospette.
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