Stabilizzazione in vista nel 2019 per 98 operai col part-time
PONTEDERA. Se nel 2019 ci fossero 130 prepensionamenti tra gli operai, in 98 vedrebbero trasformato il proprio contratto da part-time verticale (ptv) a full-time. Sono questi i numeri di un accordo sulla mobilità stretto tra Piaggio e sindacati (eccetto l’Usb) durante il recente incontro per il rinnovo del contratto integrativo a livello di Gruppo (compresi, quindi, Moto Guzzi e Aprilia). Nell’accordo per la mobilità sono previste anche le potenziali uscite volontarie di 50 impiegati che, però, non rientrano nella trasformazione dei ptv.
Un risultato salutato positivamente dai sindacati che stanno portando avanti la trattativa, anche se l’esito di questo confronto appare ancora lontano, visto che le parti si ritroveranno il 12 settembre. E che restano numerosi aspetti ancora da affrontare. Come il premio di risultato, anche se ci sono state aperture da parte di Piaggio. E come i cinquanta part-time verticali non inseriti nell’accordo sulla mobilità sottoscritto ieri.
Di quest’ultimo aspetto, Marco Comparini, segretario provinciale della Fiom Cgil, si dice «intenzionato ad andare fino in fondo». Ma sui 126 potenziali destinati a ottenere un contratto full time, la Fim Cisl spende parole di grande soddisfazione. «Il gruppo Piaggio ha accolto la nostra richiesta di accelerare la trasformazione a tempo pieno e indeterminato dei lavoratori di Pontedera. L’azienda dovrà trasformare tre tempi pieni ogni quattro uscite, cosa che aveva rifiutato. Per evitare arretramenti abbiamo richiesto che venisse firmato subito un protocollo che verrà poi recepito nei testi del contratto – dice Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl – Per la prima volta nella storia di Piaggio, abbiamo unito le forze di tutti i lavoratori del gruppo in Italia. L’azienda ha compreso che anche sugli altri temi era il momento di fare delle aperture, concedendo 8 ore di permessi a recupero, una fascia di flessibilità di 15 minuti anche per i part-time (i tempi pieno hanno 1 ora e 15 minuti) e accettando di verificare la sperimentazione su smart working e orario flessibile in alcune aree».
«Anche sul premio di risultato – prosegue Uliano – abbiamo finalmente avuto alcune risposte che chiedevamo da tempo».
«L’impegno al tavolo di trattativa dei nostri responsabili Rsu e della Fim di Pisa con il segretario Claudio Garzotto – dicono i segretari generali toscani di Cisl, Riccardo Cerza, e Fim-Cisl, Alessandro Beccastrini – ha dato questo primo risultato; ora la contrattazione andrà avanti, fin dal prossimo incontro fissato per il 12 settembre, per dare risposte agli oltre 3.300 dipendenti del gruppo con la firma di un buon contratto integrativo aziendale». —
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