Sicurezza
Geotermia, il governo dice sì agli incentivi
Dopo mesi di tensioni e preoccupazioni, arriva la rassicurazione da parte del ministero dello sviluppo economico
LARDERELLO. Importante apertura del governo per gli incentivi alla geotermia, elemento che ha creato numerose polemiche e timori negli ultimi mesi. Durante un incontro al Ministero dello sviluppo economico (Mise), il sottosegretario Davide Crippa ha spiegato che gli incentivi per la geotermia saranno introdotti nel decreto Fer2, previsto per la fine dell’anno. Una boccata d’ossigeno per la Valdicecina e i territori della geotermia tradizionale (versanti grossetano e senese del Monte Amiata) e per le decine di aziende legate all’indotto di Enel.
All’incontro c’erano rappresentanti della Regione, dei Comuni geotermici e del Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig). «La Regione Toscana porta a casa un primo, grande risultato – dice l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni – Sono due, in particolare, le novità positive per la Toscana. Da un lato si è ottenuto l’inserimento della geotermia all’interno dello schema di decreto Fer 2, che finanzia le fonti rinnovabili innovative. La geotermia, quindi, come tale potrà essere incentivata. Dall’altro, viene assunta la legge regionale della Toscana come punto di riferimento, soprattutto per quanto riguarda i parametri ambientali ed i limiti delle emissioni che garantiscono l’adozione delle migliori tecnologie disponibili».
Fratoni dice di registrare con favore «l’apertura fatta dal sottosegretario Crippa, che riconosce la proposta della Toscana come uno strumento concreto e di prospettiva. Adesso prosegue l’impegno della Regione, insieme ai Comuni, per garantire uno sviluppo sostenibile e la piena occupazione, realizzare gli investimenti necessari ai rifacimenti delle centrali in un’ottica di miglioramento ambientale».
La sindaca di Pomarance, Ilaria Bacci, afferma di essere «molto soddisfatta per l’esito dell’incontro al Mise», malgrado «il pessimismo della vigilia». Ora, secondo Bacci, occorrerà presentare «le istanze dei territori alla Regione affinché si arrivi a un decreto migliore possibile per i comuni geotermici e le aziende dell’indotto».
L’iter, infatti, prevede che il ministero si relazioni unicamente con la Regione su questa vicenda. A settembre è prevista una prima bozza che sarà poi discussa e modificata durante la conferenza Stato-Regioni. E per la fine dell’anno si dovrebbe arrivare al decreto che ripristinerà gli incentivi per la geotermia.
Uno scenario, quello della cancellazione, che avrebbe messo in ginocchio le aziende e azzerato le risorse economiche dei comuni che fanno della geotermia la principale fonte di distribuzione di reddito.
«Ci riteniamo soddisfatti della posizione presa al ministero – dice il commissario della Lega, Milco Melchionno – ma non è tutto. Il confronto deve continuare a rimanere aperto tra i territori la Regione e lo stesso ministero, perché ci sono alcuni punti da chiarire soprattutto sui tempi di realizzazione dei progetti e sull’abbattimento delle emissioni». —
A.Q.
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