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Al pronto soccorso uno dei 150 neolaureati in medicina

S.C.
Al pronto soccorso uno dei 150 neolaureati in medicina

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PONTEDERA. Il pronto soccorso è in questo momento uno dei reparti “sorvegliati speciali” del Lotti. L’area dell’emergenza è il primo punto di “contatto” con un ospedale. Esprime buone professionalità, tant’è che si registrano accessi anche al di fuori del bacino di utenza del Lotti, ma a volte le lunghe attese creano disagi e lamentele. L’Asl sta cercando di rafforzare l’organico ma anche di trovare modelli organizzativi diversi, con una rimodulazione del posti letto.

«Un’altra buona notizia – ha aggiunto la direttrice generale dell’Asl – è il primo ingresso di uno dei 150 medici che hanno aderito alla proposta della Regione per rafforzare i pronto soccorso, entro il primo agosto ne entreranno altri due». E i vertici dell’Asl non hanno mancato di andare a complimentarsi con il neo dottore arrivato al pronto soccorso del Lotti da appena tre giorni.

Matteo Cuccuru, 29 anni, originario di Sassari, ha frequentato la facoltà di Medicina all’Università di Pisa, dove si è laureato l’estate scorsa. Dopo aver conseguito l’abilitazione, il neo dottore ha deciso di cogliere al volo l’opportunità della Regione.

La Toscana, per sopperire alla mancanza cronica di medici, ha messo in campo i neolaureati, non ancora specializzati, da formare e assumere con contratti libero-professionali formazione lavoro da impiegare nei pronto soccorso.

«Per noi, che siamo appena laureati, è un’occasione interessante. Così, quando ho letto che c’era questa opportunità ho deciso di partecipare. Sarò seguito da un tutor per due mesi, con indicazioni su come si svolge il lavoro in un pronto soccorso, poi farò un esame di idoneità», racconta il neo dottore. —

S.C.

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