Gioco
Nonostante la crisi investiti 400 milioni in sei mesi
Il resoconto di Casalini: «Ne hanno beneficiato circa diecimila giovani imprese italiane che complessivamente danno lavoro a 50mila persone»
cascina. Dopo il successo della passata edizione, con oltre ottomila iscritti tra fondatori di startup, studenti, sviluppatori, imprese tradizionali, aziende e investitori, prosegue il roadshow di StartupItalia in tutto il Paese, che terminerà il 16 dicembre per #SIOS19 e che lunedì scorso, 15 luglio, ha fatto tappa al Polo Tecnologico di Navacchio.
Al Polo la giornata è stata particolarmente intensa, la mattina con una sessione riservata alle startup registrate al Bootstrap di StartupItalia, un format che permette di condensare in poche ore le principali aree di ascolto e aiuto operativo alla crescita delle startup. Obiettivo: mettere in contatto startup early stage e mentor per aiutare i founder a capire se la direzione presa dalla loro impresa sia quella giusta e dove possono eventualmente migliorare. Un’opportunità unica per le startup che possono ricevere da chi ha già esperienza nel settore consigli strategici e suggerimenti precisi sul percorso da intraprendere. Nessun palco o pitch ma tre tavoli di lavoro pratici intorno ai quali direttori marketing, responsabili web e social media, giornalisti, Cto e investor delle più importanti aziende italiane si metteranno a disposizione delle nuove idee e delle startup. Tanti i mentor presenti ai tavoli: Maria Ammatuna, business strategy advisor, Darya Majidi, imprenditrice e autrice del libro “Donne 4.0”, Alessandro Sordi, fondatore di Nana Bianca, e Tommaso Lenzi, mentor di BHeroes.
Il pomeriggio, invece, aperto a tutti, ha visto una plenaria a partire dalle 16, con tanti interventi di alcuni dei protagonisti dell’ecosistema italiano dell'Innovazione. Dopo la presentazione del Road to #SIOS19 a cura di David Casalini, founder & Ceo StartupItalia, e il saluto di Andrea Di Benedetto, presidente del Polo Tecnologico di Navacchio, si è parlato di investimenti e startup e della via italiana all'innovazione con Marco De Guzzis, Invitalia, Alessandro Sordi, Nana Bianca, e Alessio Semoli, Prana Ventures.
«Nonostante la crisi e nonostante le difficoltà del nostro Paese, qualcosa sta cambiando e nei primi sei mesi del 2019 sono stati investiti quasi 400 milioni di euro nelle 10.000 startup italiane che danno lavoro a circa 50mila persone. Certo, fare impresa è un’impresa, come dice la parola stessa, ma credo nel talento italiano e nel potenziale delle nuove startup», è stato l’augurio di David Casalini (StartupItalia).
«L’ecosistema pisano dell’innovazione (in senso lato: è un’area ampia che arriva a Lucca, Pontedera e Livorno) è uno dei principali poli innovativi a livello nazionale – ha detto Andrea Di Benedetto (Polo Tecnologico) –. Quattro università di eccellenza, la più grande area di ricerca del Cnr sull’informatica, la culla di Internet in Italia: la più densa fabbrica di capitale umano innovativo del paese. Questo giacimento non può restare isolato: abbiamo bisogno di raccontarlo, renderlo consapevole, creare connessioni verso le realtà industriali e produttive del Paese. Per questo con StartupItalia abbiamo iniziato questo racconto, e la tappa a Navacchio di Road to #SIOS19 consolida un rapporto ormai lungo (tante nostre startup sono arrivate in finale di SIOS negli anni scorsi) facendogli fare un ulteriore salto di qualità. Assieme al Polo Tecnologico Lucchese e a Pontech anche oggi siamo qui a raccontare la Paese le straordinarie competenze dei nostri innovatori». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google