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La Badia Camaldolese ha aperto di nuovo le sue porte al pubblico

La Badia Camaldolese ha aperto di nuovo le sue porte al pubblico

Un’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra Gestione alla Mondo Nuovo Onlus. Giorni e orari d’ingresso

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VOLTERRA. È di nuovo possibile visitare la Badia Camaldolese. Da venerdì 5 luglio, per iniziativa diretta della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, il complesso monumentale ha riaperto i suoi portoni. La gestione dell’apertura anche per quest’anno è stata affidata all’associazione Mondo Nuovo Onlus, realtà del territorio. La Badia rimarrà aperta fino al 29 settembre, con questi orari: venerdì dalle 16 alle 19,30; sabato 10-13, 16,30- 19,30; domenica 10-13, 16,30-19,30. Dal mese di settembre l’orario del pomeriggio sarà dalle 16 alle 19.

L’altra mattina si è recato alla Badia Camaldolese anche il nuovo assessore alle culture di Volterra, Dario Danti: «La Badia - scrive - è stata riaperta grazie all’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. È stupenda».

La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, nell’ambito della propria attività istituzionale e in stretta collaborazione con i due proprietari, Sovrintendenza di Pisa e Livorno e Cassa di Risparmio di Volterra Spa, ha previsto negli scorsi anni il recupero della Badia Camaldolese. Grazie ai lavori di messa in sicurezza oggi è possibile visitare parte della Badia, monumento simbolo di Volterra risalente al 1030. Questo complesso monumentale, che raggiunse il suo massimo splendore nel 1500, venne arricchito da opere architettoniche e pittoriche di artisti famosi quali l’Ammannati e il Mascagni: del primo resta l’elegante chiostro, opera di Giovanni Tortori da Fiesole su disegno dell’Ammannati, del secondo invece sono visibili nel refettorio gli affreschi dedicati alla storia dei Santi protettori di Volterra, Giusto e Clemente.

I lavori di recupero dell’abbazia hanno interessato in primo luogo il tetto, il cui degrado aveva generato gravi problemi alla struttura per la presenza di acque di impluvio. Successivamente sono stati messi in sicurezza il chiostro, il refettorio e le stanze adiacenti, la chiesa ed alcune stanze seminterrate. —

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