Sicurezza
«Sarebbe un delitto perdere il milione di finanziamento»
volterra. «Ora o mai più. Sarebbe un delitto perdere il milione di euro», dice il garante regionale dei detenuti Franco Corleone. «Vogliamo realizzare il sogno. Il teatro di Armando Punzo lo merita», aggiunge la vicepresidente della Regione Monica Barni (nella foto, ndr). Il conto alla rovescia è iniziato. Se le istituzioni non impegnano il milione di euro del ministero della Giustizia entro fine 2019, il finanziamento svanirà. Con tanti saluti al teatro stabile nel carcere di Volterra. Ma ora che la macchina si è messa in moto, sarebbe un peccato non farla partire. Ne sono convinti Corleone e Barni. È d'accordo il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Antonio Fullone. Spinge per il teatro stabile l'assessore alla cultura del Comune di Volterra Dario Danti. Insomma, ci sarebbero tutti i requisiti per fare il grande salto. Per realizzare il teatro stabile al carcere di Volterra. E non si capisce perché il governo gialloverde, che fa della sicurezza il suo cavallo di battaglia, dovrebbe mettere i bastoni tra le ruote. «In trent'anni la Compagnia della Fortezza (quella di Armando Punzo, ndr) ha visto passare tante stagioni politiche. Questo progetto di arte e cultura travalica la contingenza. È arrivato il momento di realizzare il sogno», insiste Corleone. Ma c'è uno scoglio da superare. Quello della Soprintendenza di Pisa e Livorno. Un ente, questo sì, che ha tutta l'aria di aver giocato fino ad ora il ruolo di fortezza inespugnabile. Sono giorni che noi de Il Tirreno chiediamo una presa di posizione del soprintendente Andrea Muzzi. Eppure è questo ente che deve prendere una posizione per primo.
Giovedì 18 luglio, però, sarà proprio la Soprintendenza ad ospitare un incontro sul teatro stabile al carcere di Volterra. Partecipano Comune di Volterra, Regione, Garante dei detenuti della Toscana, Provveditorato alle opere pubbliche, Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria e il soprintendente Andrea Muzzi. L'incontro si tiene su richiesta di Comune di Volterra e Regione Toscana. Obiettivo: capire le difficoltà da superare e trovare le soluzioni per realizzare il teatro stabile dentro il carcere. Ci sono due progetti da discutere. Quello che prevede una struttura trasparente che si appoggia al maschio centrale nella zona d'ora d'aria. L'altro, da realizzare sul cassero. Troppo presto, però, per decidere quale sia il progetto più praticabile. Prima ci vuole il via libera dalla Soprintendenza. Ed è qui il problema. —Samuele Bartolini
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