Il Tirreno

Pontedera

Il ricordo 

Gli amici a Paolo Cioni: «Rimarrai scolpito nei nostri cuori»

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PONTEDERA. Gli amici hanno salutato per l’ultima volta Paolo Cioni (nella foto), morto a 69 anni in seguito a una malattia appena un mese fa. Il commerciante d’auto che tutti conoscevano a Pontedera (e non solo), probabilmente non ha fatto in tempo a rendersi conto che il tempo stava fuggendo. E anche gli amici, che vivono in varie città d’Italia o all’estero, non sempre hanno fatto in tempo a salutarlo come avrebbero voluto. A distanza di un mese dalla morte, alcuni di loro si sono ritrovati e, insieme, hanno pensato di scrivere una lettera per ricordare Paolo ma che è anche la testimonianza di quello che il commerciante ha lasciato, in termini di affetti. «Cosa c’è dopo questa nostra effimera presenza sulla terra? Adesso tu lo sai – cominciano gli amici –. E sapendolo, sai tutto, sai tutto quello che un uomo deve sapere, hai completato la tua missione. Nessuno di noi sa cosa l’aspetta, non sappiamo se oggi ci stai guardando divertito, per la banalità della nostra vita quotidiana, lassù dal cielo, o se sei in una valle rigogliosa e trionfante delle bellezze della natura a godertela, senza automobili, o nel paradiso degli appassionati di motore dove rombano automobili bellissime per tutto il tempo, oppure ed infine non sappiamo se magari gli orientali hanno ragione loro ed oggi sei un bimbo appena nato in qualche parte del mondo pronto a donare ancora quello che tu ci regalavi prima: amore e generosità».

Pensare a Paolo significa anche ricordare le cene che organizzava e i suoi pensieri per gli amici. «Le persone, spesso, si chiedono cos’è l’amore. Ci hanno scritto libri su quest’argomento, ci si sono messi psicologi e filosofi. Noi, da uomini comuni, pensiamo che l’amore sia innanzi tutto abbandono, abbandonarsi nelle braccia dell’amico, della propria donna, abbandonarsi con fiducia, sapere che c’è quel qualcosa di saldo, di forte, di radicato che resiste a qualsiasi cosa e ti protegge. E questo, tu, l’hai fatto sempre con ognuno di noi, hai lasciato che ci abbandonassimo nelle tue braccia e ci hai protetto, salvato, risolto sempre, tutto».

Si dice che il tempo allevia il dolore... «Sei scolpito in ognuno dei nostri cuori, in ognuna delle nostre menti, in ognuno di noi. Non ti potremo dimenticare mai Paolo, neanche se ci cogliesse l’Alzheimer. E ora possiamo anche cambiare la nostra definizione dell’amore: l’amore è memoria ed abbandono, e noi, che in te ci siamo tante volte abbandonati, non ti dimenticheremo mai».

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