Il Tirreno

Pontedera

consorzio cuoiodepur 

Entro l’anno la depurazione riservata agli scarichi civili

Entro l’anno la depurazione riservata agli scarichi civili

2 MINUTI DI LETTURA





san miniato. L’assemblea del Consorzio Cuoiodepur ha rinnovato il consiglio d’amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Per la parte privata è stata confermata la fiducia agli amministratori uscenti nelle persone di: Alessio Boldrini, Angelo Borrini, Cristiano Calvetti, Michele Carrara, Sergio Colonnata, Mauro Fiaschi, Michele Matteoli, Marco Montanelli, Francesca Santoli, Simone Taddei ed Ettore Valori. In rappresentanza degli enti pubblici sono stati confermati Riccardo Bastianelli e Laura Gattari, mentre di nuova nomina sono Francesco Banchelli, Martina Guarnacci e Roberto Marzini. Confermati anche i membri del collegio sindacale: Samantha Caponi, Elena Mengozzi e Rossella Terreni.

Nei giorni scorsi il presidente Michele Matteoli ha relazionato sull’attività della società, per la quale si è resa necessaria una continua ottimizzazione dei costi delle infrastrutture e dei servizi collettivi. «La storia della società – ha affermato Matteoli – è testimone della grande efficienza e funzionalità dell’impianto che ha operato in piena trasparenza e nel rispetto della normativa di settore da quasi quaranta anni a partire dal primo settembre del lontano 1981. È il primo impianto del comprensorio che ha realizzato un ciclo completo di depurazione, è il primo impianto che ha adottato le migliori e più sofisticate tecnologie per il contenimento degli odori, il primo ad aver stabilizzato termicamente i fanghi di depurazione mediante essicazione, il primo e forse unico ad aver realizzato da circa un ventennio un laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Firenze, ancora una volta il primo a trasformare i rifiuti costituiti dai fanghi di depurazione in un prodotto denominato pellicino integrato, da decenni utilizzato come fertilizzante in agricoltura, anticipando la cosiddetta “economia circolare” tanto di moda in questo periodo. Entro la fine dell’anno sarà anche il primo impianto ad avere realizzato una linea dedicata alla depurazione degli scarichi civili mediante una fase biologica a membrane che consentirà una depurazione molto spinta, tanto da poter riciclare l’acqua depurata per gli usi interni all’impianto, realizzando la prima fase dell’acquedotto industriale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato