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Cinquanta stilisti da tutt’Italia per due serate in piazza

Pierluigi Ara
Cinquanta stilisti da tutt’Italia per due serate in piazza

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calci. Sabato 20 luglio la Valgraziosa diventa epicentro dei giovani stilisti e della sartoria nazionale. Arriveranno da città della Liguria, del Veneto, della Lombardia, della Sardegna, oltre che, beninteso, della Toscana. L'evento, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, è organizzato all'ombra del Monte Pisano dal Centro Formazione Moda di Lucia Cappelli e vedrà impegnati cinquanta stilisti provenienti da tutta Italia che presenteranno le loro creazioni sul tema “L'arte e la moda - Tra sogno e realtà”. Il tutto in un'atmosfera di sicuro fascino. Introdurrà Vania Della Bidia in piazza Garibaldi, alle 21.30, ad ingresso libero. Graziano Amadori farà sfilare in passerella modelle professioniste con proprie creazioni. La regia è di Sonia Paoli, di Alsoeventi, la quale coordinerà domenica 21 luglio, stesso orario e stesso spazio, prospiciente il municipio, la serata de “La bella d'Italia” con il contorno delle canzoni di Omar Bresciani della serie “Voglio vivere così” e poi l'esibizione di ballerini di danza latino-americana con Davide Franconeri e Magda Gavarini.

Saranno premiati i primi tre classificati e verrà scelto il miglior disegno tecnico con il riconoscimento alla memoria di Alice Bernardi, indimenticabile ragazza morta in un incidente stradale.

Spiega Antonio Giachetti, direttore del Centro Formazione Moda, che ha la sede principale a San Prospero di Cascina: «La vita è un sogno e i sogni sono opera dell'uomo. Difficile razionalizzare e soprattutto da mettere in pratica, ma senza i sogni nessuno forse agirebbe o si troverebbe ad agire senza spinta creatrice. I sogni aiutano a plasmare la realtà».

I cinquanta stilisti in lizza dovranno interpretare con la propria collezione il sogno, l'arte e la moda con genialità e eccentricità attraverso creazioni innovative, avventuristiche, oniriche e ironiche, ricche di simbolismo, ma soprattutto eleganza e maestosa bellezza. Insomma, gli abiti dovranno lasciare un segno di inventiva. L'artista in pratica è chiamato a rappresentare le proprie creazioni esprimendo la realtà che si evolve costantemente dietro i sipari della moda. —

Pierluigi Ara

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