Gioco
Preso a calci dai baby bulli che rimproverava: «Fatti gli affari tuoi»
Bientina. La denuncia di un giovane che ha avuto a che fare con il “branco” dopo la festa del commercio a Bientina
BIENTINA. Vede un gruppetto di baby bulli che prendono a calci alcuni arredi urbani, un cestino e un lampione, in un giardino a Bientina. Pensa che la cosa più scontata da fare sia quella di fermarli. «Cosa state facendo? » chiede un 22enne che, insieme ad altri amici, si trova ad assistere alla scena, la notte del 21 giugno, dopo la fine della riuscita festa organizzata dai commercianti a Bientina. Sono circa le due e il giovane di 22 anni insieme agli amici sta tornando verso il parcheggio dove avevano lasciato l’auto. Imbattersi in due o tre ragazzetti che se la prendono con gli arredi solo perché non sanno come passare il tempo determina poi quella che diventa un’aggressione.
«Quando ho chiesto cosa stavano facendo – racconta il giovane – ci siamo presi un po’ a male parole. Loro hanno risposto che non erano affari miei. Ma noi eravamo in quattro e loro solo due, anche se nelle vicinanze c’era un terzo ragazzo. Così hanno lasciato perdere. Due cercavano di fare la voce grossa ma siamo riusciti a farli smettere. Così almeno abbiamo pensato, perché l’episodio non è finito lì, purtroppo».
I ragazzini, stando al racconto del 22enne che poi è stato aggredito in via Caduti di Piavola, dopo i primi battibecchi prendono tempo e si organizzano. «Mentre stavo andando verso l’auto ho sentito alcune voci dietro di me. Ma a quel punto non erano più in due o tre, erano una ventina di ragazzi, mi sono venduti addosso», continua il racconto di chi ha subito il comportamento di alcuni giovani, probabilmente anche minorenni. «Mentre mi voltavo sono stato raggiunto da un cazzotto, sono caduto per terra ma alcuni di loro continuavano a colpirmi. Mi hanno preso a pedate nel viso, non è stata una bella situazione. Tutto è durato poco, non credo più di 40 secondi, perché i miei amici sono intervenuti e hanno chiamato i carabinieri. Quando hanno capito che stava arrivando la pattuglia, il gruppo di chi mi aveva picchiato, e ancora non ho capito le ragioni, erano già scappato».
Quando la pattuglia arriva, i militari prendono i nomi di chi è rimasto nella zona. Ma il fatto sembra circoscritto e destinato a finire quella sera. Il 22 enne ha alcune escoriazioni e va all’ospedale Lotti di Pontedera dove i medici controllano che non abbia lesioni più gravi e lo dimettono con una prognosi di sette giorni. «Niente di grave come ferite – aggiunge la vittima – ma è la situazione che si è venuta a creare che mi ha colpito. È bene che si sappia che si possono fare anche questi incontri, mentre uno cammina tranquillamente per la strada».
Il fatto è stato segnalato sia alla polizia municipale che ai carabinieri di Bientina. Ma l’entità delle lesioni è tale che si può procedere solo a querela di parte. Intanto, la famiglia si è rivolta ad un legale e sta valutando se presentare una denuncia. Nella zona, da quanto è stato spiegato, non ci sono telecamere.
Ma l’intervento dei carabinieri è servito per capire cosa è successo. Sembra che nel “branco” ci fossero anche alcuni baby vandali si cui ha già indagato la polizia a Pontedera dopo che l’ex sindaco, Simone Millozzi, aveva presentato una denuncia per i danneggiamenti compiuti ai danni di alcuni arredi urbani che erano stati posizionati lungo corso Matteotti. —
S.C.
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