Toscana
Prime scarcerazioni dopo gli arresti per la maxi frode
Nel pomeriggio di ieri ha ottenuto i domiciliari anche uno dei dipendenti Il personale si è dimostrato collaborativo con gli inquirenti
PONSACCO. Arresti domiciliari per i quattro dipendenti dell’Italian Food di San Miniato rimasti coinvolti nell’inchiesta del concentrato di mela “taroccato”, venduto per biologico quando invece di prodotto naturale aveva ben poco a che fare. Nel pomeriggio di ieri è stato scarcerato Michele Giustiniani, con un provvedimento del Gip che ha accolto la richiesta del difensore per ottenere un’attenuazione della misura di custodia cautelare in carcere. Stessi provvedimenti, anche se in tempi diversi, sono stati emessi anche per gli altri dipendenti. I fratelli Walter e Giorgio Buonfiglio, difesi dallo studio legale Fasolino di Nocera Inferiore, considerati gli artefici della nella maxi frode del succo di mela taroccato, sono stati scarcerati dal tribunale del riesame.
In manette erano finiti i due fratelli Buonfiglio, quattro dipendenti dell’azienda “Italian Food” di San Miniato, Antonino Lovullo, Michele Giustiniani, Maria Policastro e Beatrice Caponi (quest’ultime in carcere a Sollicciano prima di avere ottenuto i domiciliari) con ruoli marginali rispetto ai datori di lavoro e ai collaboratori di questi ultimi. Arresti anche per Gerardo Luciano di Solofra, intestatario di una delle aziende satellite indagate, e Ciro Barba di Nocera Inferiore.
È indagato in stato di libertà Alexander Ramovic, uomo di fiducia dei Buonfiglio in Serbia. –
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