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Oltre 2 milioni di euro per il nuovo centro in grado di far abbracciare le generazioni

Nilo Di Modica
Oltre 2 milioni di euro per il nuovo centro in grado di far abbracciare le generazioni

Santa Maria a Monte: presentato l’edificio che sorgerà al posto dell’ex scuola. Polo culturale, biblioteca e centro anziani

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È un futuro “polifunzionale” quello che attende il sito delle vecchie scuole di via San Sebastiano.

Il progetto da oltre 2 milioni di euro è stato al centro di una partecipata presentazione giovedì sera al Parco Archeologico della Rocca, dove il sindaco Ilaria Parrella e i due progettisti Maurizio Iannotta e Giuseppe Colucci hanno dato un assaggio del nuovo centro culturale, oltre che biblioteca e centro anziani, che entro quattro anni comincerà a prendere piede al posto della vecchia sede del Galilei. Un luogo che “unisca le generazioni”, quelle stesse incarnazioni, epoche ed esperienze differenti ben rappresentate dal nome del nuovo spazio: “ZeroCentoventi”, come gli anni di coloro a cui sarà dedicato l'edificio.

«Un altro tassello di quel percorso, iniziato tanti anni fa, in cui la comunità, fra polemiche e dibattiti, ha comunque sempre identificato tre grandi bisogni per il centro storico: la piazza della Vittoria, gli ex Macelli e, appunto, le ex scuole – ha esordito il sindaco Ilaria Parrella –. Tre luoghi la cui riqualificazione in passato era stata pensata attraverso il noto strumento del progetto di finanza, che noi abbiamo accantonato perché ritenuto sbagliato. Il concetto di questi tre luoghi attraverso i quali ripensare il centro storico di Santa Maria a Monte era però giusto e rispondeva ad un bisogno espresso in tanti modo dai cittadini nel corso degli anni. Abbiamo cercato di dare risposte a queste richieste con i lavori in piazza, che ci stanno consegnando proprio in questi giorni un nuovo pezzo di storia del nostro comune, i tracciati di antiche mura che rivivranno nell'assetto finale della piazza e saranno fatti risaltare. E vivono anche in quello spazio inaugurato tempo fa che tutti conoscono già come polo sanitario». «Adesso è il momento di dare una risposta anche alle ex scuole di via San Sebastiano – ha concluso la prima cittadina –. Lo abbiamo fatto con un progetto ambizioso che mette insieme tante cose, ma soprattutto tante esperienze e generazioni. Sarà un luogo che metterà insieme giovani e anziani in spazi che saranno di condivisione, socialità».

Il progetto prevede un centro diurno per il pubblico, un luogo di studio e di cultura, ma anche un luogo di ricovero di anziani e disabili autosufficienti e non, con spazi pensati per vivere sia momenti di condivisione, sia per dare un luogo a tutti questi differenti fruitori. L'edifico andrà ad ospitare un nuovo centro culturale, delle residenze per anziani ed altre per il “Dopo di noi”, per un totale di 11 posti letto.

L'edificio, che per detta stessa dell'architetto Colucci dovrà essere costruito ex novo dopo la demolizione del vecchio, sarà di complessivi 1.000 metri quadrati. Il tutto sarà disposto su due piani. La parte dedicata al pubblico sarà quella al piano terra, che si allargherà anche all'enorme giardino da 3.000 metri attorno alla struttura: qui troveranno luogo un piccolo bar, una sala lettura, la biblioteca, spazi comuni da dedicare alle associazioni. Al primo piano troveranno luogo vari spazi diurni e notturni per anziani e non solo: 5 camere da letto per soggetti da inserire nel progetto “Dopo di noi”, non autosufficienti, e 6 per anziani autonomi. —



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