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Dal degrado a un giardino vivo Rinasce l’Orto di San Matteo

Giacomo Pelfer
Dal degrado a un giardino vivo Rinasce l’Orto di San Matteo

Tanti giovani al primo Let’s Monday organizzato dall’associazione Ass.ediati «Spazio ideale per ascoltare musica e socializzare». Lunedì nuovo appuntamento

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CASTELFRANCO. Luci attorno agli alberi, lanterne sospese e bancali usati come sedute, in mezzo ad un prato trasformato per una sera in un perfetto cocktail bar all’aperto, con tanto di musica ed altrettanta voglia di stare insieme, ma soprattutto con la determinazione di vivere il proprio paese ed i suoi spazi. Era un Orto di San Matteo irriconoscibile quello che lunedì sera ha ospitato il primo dei due appuntamenti del Let’s Monday, la novità 2019 organizzata dai ragazzi dell’associazione Ass.ediati. Ragazzi che lo scorso anno avevano esordito con la prima edizione del Let’s Festival, l’evento di musica e street food in programma per la seconda edizione, sempre all’Orto di San Matteo, i prossimi 7 e 8 settembre.

«Volevamo aggiungere qualcosa che in qualche modo anticipasse quell’evento e che permettesse di raccogliere fondi per il festival - spiega Davide Banchini, presidente degli Ass.ediati -. Così abbiamo pensato a qualcosa di molto semplice: un dj set e un chiosco dove bere qualcosa, per trascorrere qualche ora all’aperto abituandosi da subito a frequentare l’Orto di San Matteo, uno spazio che si presta alla perfezione per eventi di questo genere».

Il risultato alla fine è stato la nascita di un evento autonomo, con la partecipazione di centinaia di giovani.

Un evento che si ripeterà anche lunedì, 15 luglio, sempre dalle 22, nonostante le “proteste” di chi avrebbe voluto un appuntamento fisso per tutti i lunedì di luglio. Per un’altra volta ancora, quindi, sarà possibile trascorrere una serata estiva a due passi dal centro di Castelfranco, ascoltando musica e gustando una bevuta, preparata rigorosamente in bicchieri compostabili e plastic-free, come prevede lo stile green che l’associazione Ass.ediati ha voluto dare all’evento.

Un evento che di colpo ha fatto sembrare lontanissime le polemiche sul degrado e sui problemi dell’Orto di San Matteo, regalando il colpo d’occhio di un luogo vivo e vissuto, almeno per una sera, dimostrando che la strada inaugurata un anno fa con il Let’s Festival può essere quella giusta. «Chissà che in futuro non diventi una sorta di Chalet castelfranchese», aggiunge Banchini, citando il celebre locale dei giardini di San Miniato, da sempre punto di riferimento estivo per i giovani del comprensorio.

«L’idea alla base dell’evento era proprio quella - dice -: tornare a vivere gli spazi che abbiamo, inaugurando l’abitudine di fare serata a Castelfranco e magari, perché no, cominciare ad attirare anche ragazzi da fuori».

Un obiettivo che sembra trovare proprio all’Orto di San Matteo, nei giardini nati al posto del vecchio campo sportivo, il suo luogo ideale. —

Giacomo Pelfer

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