Sicurezza
Pugno mortale, processo sprint per l’aggressore
Rito abbreviato per l’uomo che con un cazzotto uccise a distanza di 8 mesi un pensionato all’interno di un autonoleggio
santa croce sull’arno. Un processo rapido per un reato con una pena che va da 10 a 18 anni.
Nicolas Berardi, 22 anni, di Pieve a Nievole, il 17 luglio comparirà davanti al gup Donato D’Auria per difendersi dall’accusa di omicidio preterintenzionale.
La Procura, pm Flavia Alemi, ha chiesto il giudizio immediato e il difensore, l’avvocato Marco Treggi, ha formalizzato ieri mattina la decisione di procedere con il rito abbreviato per il suo cliente, in cella dall’agosto 2018 per l’aggressione a un pensionato di Santa Croce sull’Arno poi deceduto dopo otto mesi di coma nell’aprile scorso.
Berardi era già stato rinviato a giudizio per lesioni gravissime per lo stesso episodio. La morte del suo bersaglio ha costretto la Procura a modificare il capo d’imputazione che aggrava la posizione processuale del 22enne. Ieri era in aula accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria. A pochi metri anche il figlio della vittima, assistito come parte civile dall’avvocato Letizia Giovannetti.
Antonio Rossi, 72 anni, padre del titolare dell’autonoleggio “Rossi Rent”, fu colpito al volto da un pugno di Berardi il 23 agosto 2018.
Uno scatto d’ira che, a distanza di otto mesi, ha avuto effetti letali.
Rossi sarebbe caduto senza difesa, battendo la nuca prima contro lo spigolo di un bancone e poi sul pavimento. Berardi, stando alla ricostruzione degli inquirenti, invece di cercare di aiutarlo si sarebbe scagliato contro un impiegato dell’autonoleggio, salvatosi a stento dalla sua furia trovando riparo prima dietro a un bancone e fuggendo da un’uscita laterale per dare l’allarme ai carabinieri all’interno di una lavanderia vicina.
All’origine dell’assalto una questione legata al noleggio di un’auto. Dopo la lite conclusa con il cazzotto, arrivato dopo una breve rincorsa, Berardi era scappato trovando rifugio dal padre in un albergo ad Altopascio. E qui venne bloccato dai carabinieri dopo ore di ricerche nella Piana Lucchese.
Rossi non si è mai più ripreso. Gravissime le lesioni alla testa dovute al pugno e all’urto con il bancone. Una caso di omicidio preterintenzionale da manuale.
La vittima ogni tanto dava una mano al figlio nell’attività di noleggio auto. Quel giorno ebbe la sventura di incrociare Berardi, un ex pugile che sfogò la sua rabbia improvvisa con un colpo da ko. —
Pietro Barghigiani
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