Toscana
Nuove telecamere di sorveglianza e via al controllo di vicinato
vicopisano. Continuano, anche con la nuova amministrazione comunale, gli incontri con le forze dell'ordine per la sicurezza del territorio nella stazione dei carabinieri di San Giovanni alla Vena. Il sindaco Matteo Ferrucci e l'assessore alla sicurezza Andrea Taccola hanno di nuovo parlato con il comandante della stazione Alessandro Salusti e con il comandante della polizia municipale Fabio Bacci di molti argomenti, tra i quali la videosorveglianza e il protocollo d'intesa per il progetto “controllo di vicinato” presentato dal prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo ai sindaci e ai rappresentanti delle Unioni dei Comuni.
«Insieme a carabinieri e polizia municipale – dice Taccola – abbiamo posto particolare attenzione, in questo ultimo incontro, al terzo lotto della videosorveglianza che comprende telecamere alla rotatoria di Caprona, a Uliveto Terme in piazza XXV Aprile e a Cucigliana in via Piave. È inoltre prevista l'installazione di telecamere, sempre a Caprona, in prossimità del nuovo attraversamento pedonale e a Vicopisano, in via Moricotti, sul ponticello (come emerso anche dalle richieste dei cittadini durante una delle assemblee pubbliche sulla sicurezza)».
«Per quanto riguarda il protocollo d'intesa della Prefettura sul controllo di vicinato – spiegano Ferrucci e Taccola – aderiamo perché si ispira a un modello di sistema integrato di sicurezza che abbiamo sempre cercato di mettere in pratica, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e società civile, incentivando le assemblee sul territorio, per dare anche la possibiltà alle forze dell'ordine di fornire informazioni e anche importanti suggerimenti. Il progetto prevede, tra i vari punti, l'individuazione di coordinatori tra gruppi di cittadini delle aree interessate, opportunamente formati e costantemente informati per svolgere al meglio il loro ruolo e la nomina di uno o più responsabili locali delle forze dell'ordine come referenti dei coordinatori designati».
«L'attività di controllo di vicinato – conclude Taccola – consisterà essenzialmente in una osservazione, e conseguente segnalazione, secondo regole molto stringenti, da parte del coordinatore alle forze dell'ordine, di fatti, circostanze, persone, mezzi ritenuti sospetti, atti vandalici, situazioni significative di degrado urbano e disagio, gravi fenomeni di bullismo, eccetera. Sono vietati, tra l'altro, qualsiasi iniziativa personale, l'intervento diretto nel caso di commissione di reati, qualunque forma di pattugliamento del territorio, l'utilizzo di uniformi o altri segni distintivi riconducibili ai corpi di polizia». —
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