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La spa rigetta le accuse: «Il cantiere ha raggiunto il 90% delle opere»

La spa rigetta le accuse: «Il cantiere ha raggiunto il 90% delle opere»

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PONTEDERA. Geofor spa, dopo la denuncia pubblica del rappresentante leghista di Cascina, smentisce che i lavori per la costruzione dell’impianto di trattamento dell’organico nel sito di Gello, a Pontedera, siano “fermi da mesi”. «Il cantiere ha superato il 90% della propria realizzazione, avendo proseguito la sua attività a pieno regime fino al 6 giugno 2019, data dalla quale i lavori sono proseguiti, seppur in modo rallentato». L’opera dovrà essere finita e collaudata. «Il fallimento della società Biotec, mandataria del raggruppamento temporaneo d’imprese, non ha esentato le società Milici e Icef Costruzioni dal proseguire le attività. È in corso una interlocuzione proattiva con il curatore fallimentare di Biotec affinché sia possibile completare l’opera e metterla a disposizione di Geofor», dicono gli amministratori.

Geofor dice di avere provveduto all’attivazione di tutte le procedure per arrivare al completamento dell’opera. «Il management di Geofor ha provveduto a creare contatto con la curatela fallimentare e dunque ad individuare le modalità che, nel pieno rispetto delle leggi e delle norme, e senza aggravio di costi, possano determinare la consegna dello stabilimento nel più breve tempo possibile».

L’autorizzazione rilasciata dalla Regione prevede la conclusione dei lavori dell’impianto nel marzo del 2020, motivo per cui alcuna comunicazione è dovuta alla Regione Toscana, nel rispetto dell’autorizzazione in corso. Il contratto con il raggruppamento temporaneo d’imprese non è stato rescisso e le attività proseguiranno nelle forme stabilite d’intesa con il curatore della Biotec. Sui conti serve una revisione: «Il budget previsionale per il 2019 prevedeva la messa in esercizio dell’impianto entro la fine dell’anno e ciò determina l’esigenza di fronteggiare l’imprevista situazione creatasi con misure atte ad evitare che il ritardato funzionamento dell’impianto possa avere riverberi negativi sui conti aziendali», ammette Geofor. «La sua messa in esercizio entro i termini previsti costituisce elemento distintivo delle capacità di Geofor, che dalla posa dalla prima pietra avvenuta il 2 maggio 2017, avrà concluso i lavori entro i termini stabiliti dalle autorizzazioni». —

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