Sicurezza
Il cuore rossoblù batte forte, oltrepassati i 53mila euro necessari
Ufficializzata l’iscrizione al campionato di serie D per il Ponsacco il cui amministratore delegato Walter Buonfiglio è agli arresti
il salvataggio
È serie D. Dopo due settimane di fuoco, a seguito dell’arresto dell’amministratore delegato Walter Buonfiglio, il Ponsacco è ufficialmente iscritto alla più alta categoria del dilettantismo. I 53mila euro richiesti sono stati trovati e il presidente Massimo Donati, tra ieri e oggi, ha potuto procedere alla firma dei documenti utili all’iscrizione. Un traguardo forse impensabile negli attimi successivi alla notizia del fermo di Buonfiglio, che deteneva il 98% delle azioni del Ponsacco, ma che è stato raggiunto addirittura con un giorno di anticipo. Da un lato, la città ha evitato che nell’anno del centenario, i rossoblù si ritrovassero relegati in Terza categoria; dall’altro, adesso, inizia un’altra salita: dare solidità al Ponsacco.
CALCIO E TERRITORIO
«Il Ponsacco è iscritto grazie alle aziende, ai cittadini, agli imprenditori e al territorio». Non usa giri di parole la sindaca Francesca Brogi, che insieme al resto dell’amministrazione si è sottoposta anche ad una forma di autotassazione per contribuire alla causa. «Abbiamo partecipato tutti insieme per raggiungere questo obiettivo – dice – è stato un movimento dal basso in grado di salvare il calcio a Ponsacco, un elemento capace di tenere insieme un intero territorio». Del resto, quasi metà dei soldi raccolti arriva direttamente dalla cittadinanza. «Gli eventi che si sono tenuti allo stadio nei giorni scorsi hanno contribuito per circa il 30% – spiega Jerry Zarra, presidente del consiglio comunale e tesoriere del comitato “Fc Ponsacco 1920 è una fede” – mentre le donazioni private inferiori ai 500 euro sono quasi il 20%». Addirittura, a ieri, i contributi hanno superato di oltre duemila euro la cifra richiesta. Sintomo di un attaccamento viscerale alla maglia.
I PROSSIMI PASSI
Una volta avvenuta l’iscrizione, come detto, ci sarà da pensare all’imminente stagione sportiva. «Abbiamo fatto un miracolo, ma dobbiamo pensare al futuro – commenta Donati – anche se in questo momento, di fatto, non c’è una proprietà». Le quote appartenenti a Buonfiglio, di un valore vicino ai 21mila euro, sono sotto sequestro: ciò significa che, attualmente, la società Ponsacco ha un margine di manovra assai ridotto. «Ho richiesto per questo la nomina di un custode giudiziario da parte del Tribunale – prosegue – ma non è ancora possibile sapere quando e se verrà incaricato». All’orizzonte c’è la Tim Cup, la Coppa Italia dei big in programma il prossimo 4 agosto e che il Ponsacco dovrà giocarsi. «Naturalmente, il nostro obiettivo non è quello di far strada nel torneo – chiarisce Donati – quanto invece dar lustro a questa città, che ha fatto tanto per esserci».
IL FUTURO
Sarà più difficile, certo, ma adesso il Ponsacco deve anche pensare al campo. E Donati, su questo, non ha dubbi. «La prossima settimana presenteremo l’organico sportivo, con allenatore e giocatori che hanno deciso di rimanere – dice – quel che è certo è che non faremo una squadra per arrivare ultimi». Nel frattempo, lo stesso presidente rimarrà a disposizione fino all’ingresso di una nuova proprietà. «Finché lo vorrà l’amministrazione, io proseguirò nella gestione della società – conferma – non appena arriveranno investitori, mi farò da parte». La speranza, naturalmente, è di non disperdere quanto fatto. «Sarebbe bello costruire una squadra di imprenditori che sostengano la squadra, affidando la gestione a una persona onesta e competente come Donati», conclude la sindaca Brogi. —
Pietro Mattonai
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