Sicurezza
Bellaria in lutto per la morte di Tognocchi
Il 52enne è stato allenatore di volley giovanile per un anno e mezzo a Pontedera. Era nato in Garfagnana: si è arreso ad una tremenda malattia
PONTEDERA. Per lui Pontedera è stato un passaggio. Uno degli ultimi dei suoi 52 anni. Una stagione piena da allenatore di alcune squadre giovanili di volley della Bellaria e una a metà prima di dedicarsi alla Lucchese Unione Pallavolo, formazione vicina a Borgo a Mozzano, paese in cui viveva, e a Castelnuovo Garfagnana, dove invece era nato. Pochi mesi nella città della Vespa ma tanti ricordi lasciati da Alberto Tognocchi, allenatore di pallavolo ed ex giocatore a livello locale. È morto ieri dopo tanto tempo trascorso a lottare contro una malattia che, alla fine, ha avuto la meglio. . Ex operaio e prepensionato, Tognocchi ha allenato le squadre under 13, under 14 e under 16 nella stagione 2017/2018. Nell’annata successiva si è preso cura solo delle under 14 per poi lasciare a gennaio 2019. Nel frattempo che ha portato avanti la sua attività a Pontedera, il cinquantaduenne ha sempre allenato anche alla Lucchese Unione Pallavolo, ricoprendo il ruolo di vice allenatore in serie C fino a quando, due stagioni fa, è diventato il coach della squadra che, al termine del campionato, è scesa in serie D sempre con lui alla guida.
Si era sposato l’anno scorso con Ilaria, mamma di due bambine.
Tognocchi sosteneva cure per la sua malattia, ma i suoi conoscenti lo descrivevano in condizioni comunque buone. Di recente, però, la sua situazione è peggiorata proprio durante un periodo di vacanza. Da lì, il ricovero all’ospedale di Barga dove ieri è morto.
«Ci sono quelle cose che non vorresti scrivere. Quelle cose che non vorresti mai condividere. Quelle cose che suonano impensabili finché non accadono – è stato scritto sulla pagina Facebook della società sportiva di Pontedera –. La Bellaria sezione Pallavolo e la polisportiva tutta, nella forma di dirigenti, atleti, genitori e amici piange la scomparsa del tecnico Alberto Tognocchi che ha fatto parte della nostra società nelle ultime due stagioni. In quest’ultima partita non è riuscito a battere la malattia. Ci stringiamo vicino alla famiglia consapevoli che nessuna parola potrà mai colmare il vuoto lasciato da quello che era Alberto». —
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