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consorzio conciatori 

Nuova linfa per il consiglio con la nomina di 5 new entry

Nuova linfa per il consiglio con la nomina di 5 new entry

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san miniato. Cinque nuovi consiglieri nel consiglio d’amministrazione del Consorzio conciatori di Ponte a Egola e zero risposte all’Associazione conciatori di Santa Croce per la creazione di un’unica società dedicata alla gestione della depurazione. Quella, eventualmente, arriverà attraverso Cuoiodepur, il depuratore della sponda pontaegolese dell’Arno, nei prossimi giorni.

I cinque nuovi consiglieri, annunciati durante l’assemblea annuale, Massimo Caponi (Gruppo Conciario Cmc), Alessio Monti (Lamonticuoio), Simone Nieri (Virgilio conceria artigiana), Luca Tempesti (Conceria Tempesti), Leonardo Traversi (La Patrie) affiancheranno i sette componenti in carica nella gestione delle attività consortili. «Forze nuove che sicuramente apporteranno interessanti contributi», ha detto il presidente del Consorzio Michele Matteoli.

Nella relazione del presidente sono stati citati aspetti economici sia a livello nazionale che locale. «Per le concerie di Ponte a Egola un 2018 nell’insieme positivo – ha sottolineato Matteoli –. Complessivamente si rilevano percentuali di incremento rispetto allo scorso anno anche se le condizioni di redditività risultano diversificate in relazione al tipo di materia prima utilizzata e al posizionamento delle nostre associate nelle diverse aree di destinazione. Anche se i numeri confermano ancora una volta la solidità e la forza del nostro settore, occorre cautela, viste anche le ultime previsioni macroeconomiche che prefigurano il biennio 2019-20 come un periodo sfidante per il tessuto produttivo nazionale».

Oltre alle varie attività legate alla salvaguardia dell’ambiente e alla formazione Matteoli ha parlato anche del Comitato d’area di Distretto, sistema di governance cooperativa che vede riuniti enti locali e istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali: «È stato nel tempo un utile momento di confronto e di sintesi per tutti gli attori distrettuali, anche se l’attività del Comitato dopo l’approvazione del regolamento del codice etico distrettuale si è praticamente fermata». —

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