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economia e lavoro 

Tensione alla Continental per l’assunzione dei precari

Tensione alla Continental per l’assunzione dei precari

Oggi sciopero di due ore e presidio di fronte ai cancelli della fabbrica. La protesta per il mancato rispetto dei diritti di lavori con contratti interinali

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FAUGLIA. Sciopero di due ore con presidio di fronte ai cancelli della fabbrica stamani alla Continental di Fauglia dov’è in atto uno stato di agitazione a causa di problemi legati all’assunzione dei precari. I sindacati hanno stabilito un pacchetto di otto ore di sciopero di cui due sono già state fatte, mentre altrettante saranno quelle di stamani.. Nei giorni scorsi, «l’azienda ha comunicato alla Rsu che, a partire dal primo luglio, la trasformazione dei contratti di 31 lavoratori dalla somministrazione (gli interinali) a tempo determinato a somministrazione a tempo indeterminato, utilizzando il cosiddetto staff leasing – dicono i rappresentanti degli operai – La Rsu ha da sempre chiesto all’azienda di rispettare, nelle sue scelte, il criterio oggettivo dell’anzianità lavorativa. Rispettare tale criterio avrebbe permesso, in questo caso, il passaggio a staff leasing di tutti quei lavoratori che a fine febbraio 2019 avevano maturato un’anzianità di oltre 12 mesi».

Ma, nonostante questa richiesta di buon senso da parte della Rsu, l’azienda avrebbe invece «deciso di non tenere in alcun conto questo criterio». E, a causa di questa decisione, definita «incomprensibile dai componenti della Rsu, «sette lavoratori aventi i requisiti, quindi con un’anzianità di più di 12 mesi a febbraio 2019, non verranno assunti con contratto a staff leasing. E pertanto, non potranno una volta raggiunti i termini di legge mai più rientrare a lavorare in azienda, come già avvenuto recentemente con alcuni lavoratori che non sono stati prorogati».

Una situazione ritenuta «grave e profondamente ingiusta» dai sindacati che aggiungono: «La scelta dell’azienda di non rispettare il criterio dell’anzianità lavorativa indica, a nostro avviso, la volontà di sfruttare la forza lavoro somministrata solo ed esclusivamente secondo il proprio capriccio o, nel migliore dei casi, secondo criteri assolutamente arbitrari e non condivisi con la rappresentanza eletta dai lavoratori. In questa maniera i nostri colleghi con contratti in somministrazione, già penalizzati da leggi assurde ed ingiuste, sono considerati al pari di beni aziendali da affittare e di cui liberarsi a proprio piacimento, e quindi sono totalmente ricattabili».

Da qui la decisione del “pacchetto” di otto ore di sciopero da mettere in pratica in base alle necessità. E, quindi, anche la scelta da parte dei rappresentanti dei lavoratori di manifestare stamani di fronte ai cancelli dell’azienda di Fauglia e di astenersi dal lavoro per le due ore in cui ci sarà il presidio. Un braccio di ferro che tende a evitare la “lotta tra poveri” che spesso si verifica in queste circostanze. Ma che punta a far riconoscere i diritti di chi, in contesti simili, ne ha ben pochi. —

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