Gioco
Buti piange Franco Caturegli, lo scultore del Serra
È scomparso all’età di 79 anni uno dei personaggi più conosciuti in paese Insieme a Pierino Palotti ha scolpito la via del monte
CASCINE DI BUTI. Le sue sculture rupestri hanno dato un nuovo volto alla strada che da Buti sale sul Monte Serra, e grazie a Franco Caturegli quei massi incisi a colpi di scalpello all’inizio degli anni Settanta sono diventati opere d’arte.
La sera di venerdì 5 luglio l’artista di Cascine di Buti è scomparso a 79 anni, compiuti il 17 giugno, lasciando un grande vuoto in una comunità che considera le sue opere un patrimonio unico sul territorio. Caturegli ha lavorato per molti anni come barbiere a Cascine di Buti, ma era molto conosciuto in tutta la provincia di Pisa e non solo per la sua arte.
Fin da giovane ha seguito la passione per i ritratti, e dopo aver sperimentato varie tecniche creative, dalla ceramica al collage, si è specializzato nelle sculture rupestri e nelle incisioni su roccia. Nella sua carriera ha eseguito molti lavori, realizzando molte opere su commissione.
Quelle più note però sono state frutto della sua arte e della sua ispirazione e si trovano sul Monte Serra in località Il Sorbo, lungo la strada provinciale che da Buti porta alla vetta del monte.
Lì circa 40 anni fa cominciò a scolpire insieme al collega Pierino Palotti, artista di Vicopisano. Quelle pietre sono state loro compagne per 10 anni, e Caturegli vi ha impresso a colpi di scalpello e martello la sua arte astratta. Sono tutte sculture eseguite con la tecnica dell’incisione o del bassorilievo, molte realizzate su pietre posizionate a diversi metri di altezza.
La storia, l’astrologia e le conquiste spaziali sono state le sue grandi passioni, e i riferimenti alle costellazioni, agli astronauti, all’arte etrusca o a quella degli antichi Maya e Aztechi si ritrovano in molte opere.
«La scultura rupestre è molto difficile da realizzare e la praticano in pochissimi», disse Caturegli in un’intervista rilasciata a 50 Canale. «Prima si deve fare il disegno, poi il bassorilievo e penetrare piano piano nella roccia». Ha imparato il mestiere da solo, esercitandosi a lungo nella sua casa di Cascine di Buti. Lo scorso settembre il fotografo Fabio Beconcini ha allestito una mostra fotografica con ritratti di Franco Caturegli e Mario Barzacchini, altro artista butese molto conosciuto per la sua abilità nella lavorazione delle ceste di castagno. Un omaggio a un personaggio unico nel suo genere, che mancherà molto a butesi e cascinesi e a tutti coloro che hanno conosciuto la sua arte.
Un lutto che lascia un segno importante all’interno della comunità butese, da sempre affezionata a Caturegli e alle sue opere d’arte. Scintille che hanno acceso il paese, facendolo innamorare ancora di più delle sculture, delle sue sculture. Delle sculture di un butese che non c’è più. Ma che non sarà mai dimenticato. —
Lorenzo Lazzerini
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