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Angori: «La riapertura del ponte già anticipata di tre settimane»

Angori: «La riapertura del ponte già anticipata di tre settimane»

Replica a Confcommercio: «Sforzi importanti della Provincia nonostante bocciatura dell’idea Bailey e silenzio del governo»

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VICOPISANO. Non si placano le polemiche intorno ai lavori al ponte di Lugnano. Controreplica del presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, a Confcommercio che lo aveva accusato di «non aver ancora capito che l’obiettivo e la priorità assoluta non è tanto rispettare la data del 2 settembre per la riapertura, ma anticiparla e anticiparla il più possibile».

«Ricordo ancora una volta – esordisce Angori – che il ponte di Lugnano è oggetto di lavori indifferibili di manutenzione straordinaria, utili a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, cosi come stato ampiamente dibattuto e messo a verbale durante gli incontri dei mesi scorsi in Prefettura, utili alla pianificazione condivisa a livello istituzionale della chiusura dell’infrastruttura».

Quindi la stoccata a Confcommercio: «Come più volte affermato, anche direttamente all’associazione di categoria che predilige le uscite a mezzo stampa, piuttosto che chiedere direttamente informazioni al nostro ente, il cronoprogramma specifico ha visto una riduzione dell’interdizione totale al traffico, passata dalle 14 alle 11 settimane a gara già affidata alla ditta appaltatrice: uno sforzo non da poco che la Provincia è riuscita a mettere a segno grazie ad un’opera di costante confronto con la ditta. Sottolineo anche che i lavori sono fatti nel periodo estivo, e che quindi probabilmente si sovrapporranno anche al periodo di sospensione delle attività delle aziende, dovuto proprio alle ferie estive, per tentare di impattare quanto meno possibile sulle esigenze di tutti. Di qui la prevista riapertura a senso unico alternato per il prossimo 2 settembre».

Sulla tabella di marcia: «Martedì scorso intanto è iniziata la posa delle nuove travi metalliche che garantiranno una rinnovata stabilità per tutta la struttura del ponte. Infine, ricordo ancora una volta che la Provincia aveva messo sul piatto 200mila euro per la realizzazione del ponte Bailey, ipotesi tuttavia non ritenuta sufficientemente sicura dalla Prefettura. Dal governo, invece, benché la Provincia lo abbia più volte interpellato, non è mai arrivato alcun cenno di risposta. Invito Confcommercio – conclude il presidente della Provincia – a considerare anche questo aspetto non di secondo piano». —

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