Toscana
L’arte si riprende Palazzo Pretorio in mostra i rischi dell’inquinamento
Presentata l’esposizione curata da Fonti e Bacci di Capaci che aprirà l’8 dicembre con dipinti, foto e video sui cambiamenti causati dall’uomo: «Obiettivo 20.000 visitatori»
cultura al palp
Dall’arcadia all’apocalisse, dalla terra mitizzata dagli antichi greci alla (possibile) catastrofe. A Palazzo pretorio torna l’arte. E lo fa con un messaggio importante: attraverso dipinti, fotografie e video, la mostra che andrà in scena dal prossimo 8 dicembre fino al 26 aprile 2020 vuol mettere in guardia lo spettatore: i paesaggi, a causa dell’azione umana, sono sottoposti a grandi trasformazioni.
ARTE E TERRITORIO
E in Valdera, i paesaggi abbondano. «Parlare di questo tema nel cuore della Valdera è fondamentale – spiega il sindaco, Matteo Franconi – e farlo attraverso la cultura lo è ancor di più, perché la cultura dev’essere elemento di collegamento di quella macroarea che da Volterra arriva fino a Pontedera». Un progetto, quello di un territorio connesso, che Franconi ha voluto portare avanti per tutta la sua campagna elettorale. «Anche per questo – dice – la Fondazione Pontedera Cultura ha un ruolo centrale, che costituisce elemento di attrattività e che, nei prossimi cinque anni, vogliamo aiutare a crescere ancor di più».
IL RILANCIO
La presentazione della nuova mostra è l’occasione giusta anche per rilanciare il Palazzo pretorio come eccellenza del territorio pontederese. «Vogliamo dar via a una riorganizzazione interna che ci permetta di avere contatti continui e costanti con il resto della Valdera – interviene Daniela Pampaloni, presidente della Fondazione Pontedera Cultura – per poter contare su una rete forte e solidale». Magari, anche con qualche spazio in più. «Serviranno ulteriori risorse, da intercettare anche con la progettazione europea – specifica Franconi – ma riportare in vita anche i locali delle carceri del Palazzo pretorio è un obiettivo».
I NUMERI
Quanto fatto sin qui dal museo, comunque, non è certamente poca cosa. «L’ultima mostra ha contato circa 15mila visitatori in termini di biglietti venduti – conferma il dottor Andrea Modesti, coordinatore della mostra – un dato in crescita, considerando le due precedenti». Numeri importanti – soprattutto per una città come Pontedera – che, nel dettaglio, raccontano anche la capacità di attrazione del Palazzo pretorio. «Circa il 75% dei visitatori viene da fuori provincia – continua Modesti – a testimonianza che la città riesce a richiamare persone da tutta la regione e anche da fuori». Per la mostra che partirà a dicembre, l’obiettivo è chiaro. «Vogliamo arrivare a 20mila presenze – dice – possiamo farcela».
IL MESSAGGIO
Come detto, la mostra “Arcadia e apocalisse”, a cura di Daniela Fonti e Filippo Bacci di Capaci, non solo vuol offrire un’intensa esperienza estetica, ma anche sensibilizzare il visitatore sui rischi dell’inquinamento ambientale. «L’idea di fondo è quella di trasmettere allo spettatore un messaggio – spiega Bacci di Capaci – l’arte, in tutte le sue forme, ha la capacità di mostrare alle persone come il paesaggio esterno possa cambiare nel corso del tempo, soprattutto per mano dell’uomo». —
Pietro Mattonai
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
