Toscana
Lajatico alza il sipario su ArtInsolite l’arte come espressione di libertà
Con il progetto che vede la regia di Alberto Bartalini numerose installazioni danno nuova vita al paese
LAJATICO. Il genio di Leonardo da Vinci incontra il Teatro del Silenzio. Lo fa con il monumentale uomo alato “Gabriel” opera di Daniele Basso, che è stato scelto come artista dell’opera in mezzo al lago del concerto del 25 e del 27 luglio sul palcoscenico del Teatro del Silenzio.
Quindici metri d’altezza, 350 facce d’acciaio specchiante, 597 spigoli e 207 metri lineari di saldatura sono i numeri impressionanti che caratterizzano l’opera che celebra il valore universale della libertà.
E “Ali di Libertà” è infatti il titolo del nuovo spettacolo di Andrea Bocelli, con la direzione artistica di Alberto Bartalini, la regia di Luca Tommassini(che ha già lavorato insieme al tenore di Lajatico) e l’organizzazione e produzione di CitySound&Events.
L’imponente scultura installata sul palco sarà il punto di approdo di un percorso espositivo interamente dedicato a Daniele Basso - intitolato “In volo”, con la regia di Alberto Bartalini e la curatela di Matteo Graniti, che rientra nel programma della rassegna “ArtiInsolite 2019”, da domani al 15 settembre tra la piazza Vittorio Veneto e le sale del palazzo comunale di Lajatico e culmina sul celebre palcoscenico del Teatro del Silenzio. Le opere che Daniele Basso ha pensato per l’occasione offrono al visitatore molteplici spunti di riflessione.
E questo è anche il senso della rassegna ArtInsolite che sarà inaugurata domani in piazza Vittorio Veneto (con inizio alle 21.45). Un vernissage che saluta un evento che di anno in anno, nell’ambito delle manifestazioni del Teatro del Silenzio, si è affermato, invitando a riflettere sul ruolo e il significato dell’arte dei nostri giorni.
Carlo Alberto Arzelà ne ha la curatela, in stretta collaborazione con Alberto Bartalini, direttore artistico del Teatro del Silenzio.
L’arte irrompe dove le persone vivono, lavorano, si incontrano: le strade, le cantine, le corti, i chiassi, gli edifici, i garage, le stanze.
Il paese si arricchisce di nuove opportunità e suggestioni.
Per l’edizione 2019 il “main artist” Daniele Basso sviluppa la sua presenza in tre diversi momenti: piazza Vittorio Veneto, palazzo comunale, Teatro del Silenzio.
Ma l’itinerario che trasforma Lajatico in un laboratorio di arte contemporanea si articola in molteplici installazioni: “Ali di libertà”, titolo scelto dal re dei fotografi italiani, Giovanni Gastel, autore anche del manifesto dell’edizione 2019 del Teatro del Silenzio; l’enfant terrible dell’arte Giuseppe Veneziano, che con le sue installazioni ha creato scandalo.
E ancora Mario e Eva Mulas con l’esposizione fotografica Arte Moda 1967 nell’Accademia fotografica di Borgo e il progetto Movimento sulla facciata dell’ex Oratorio di San Sebastiano, Gianni Lucchesi presente sia nel Borgo con il progetto Markandeya che al Teatro del Silenzio con Gradienti 3D.
Ci sarà anche l’arte di Dolfo sempre nel Borgo, con il progetto “La vita non basta”, Lanciotto Baldanzi in “Caos Calmo” nella Chiesa Rupestre di San Gorgonio, Giulio Galgani nella piazza Vittorio Veneto con “Amore vuol dire gelosia...”, le elaborazioni digitali di Fabio Bacci in via Matteotti sotto il nome Bye - nuova antologia di Spoon River - e “Distese di nulla” di Enrico Pantani in via Garibaldi.
Si aggiunge al fittissimo programma artistico anche la presenza della nota Compagnia della Fortezza di Volterra, che a Lajatico sarà rappresentata da Armando Punzo, Alessandro Marzetti e Claudio Gaiaschi.
Appuntamento dunque domani sera a Lajatico. —
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