Sicurezza
Subito una sorpresa per Ceccardi: le tocca lo scranno di Salvini
Per la prima seduta all’Europarlamento l’ex sindaca di Cascina è stata seguita dal compagno Andrea Barabotti e dalla madre
CASCINA. «Indovinate chi era seduto al mio posto neggli anni scorsi a Strasburgo? Matteo Salvini! Che onore! E che responsabilità». Pochi minuti dopo il gong ecco la foto di rito che la ritrae soddisfatta su Facebook, anche perché è seduta allo scranno che in passato era stato assegnato al leader della Lega.
Primo giorno di “scuola” al Parlamento europeo, quindi, per Susanna Ceccardi, ex sindaca di Cascina e unica pisana ad aver centrato l’obiettivo alle ultime elezioni europee. I deputati neoeletti si riuniscono a Strasburgo fino a domani, per la seduta plenaria costitutiva in cui saranno eletti il presidente, i 14 vicepresidenti e i cinque questori. Il Parlamento voterà anche la composizione delle commissioni e delle sottocommissioni permanenti e si darà così inizio alla nuova legislatura. Grande emozione per la giovane leghista, che a breve diventerà mamma e che ha voluto vicini per il battesimo come eurodeputata il compagno, Andrea Barabotti, l’inseparabile mamma, Maria (per tutti Diana), e altri familiari. Sono partiti qualche giorno prima, la chiamata a Strasburgo è stata per loro un modo per trascorrere qualche giorno tutti insieme. «C’è una grande emozione nel sedere tra questi banchi. Ma sento anche una grande responsabilità nel mio mandato, quella di difendere gli interessi nazionali, finora ignorati, e di battersi perché sia finalmente un’Europa dei popoli e non solo degli interessi». È tempo di impegni: «Nel nome del gruppo al quale la Lega aderisce ci sono quelle che saranno le priorità del mandato: identità e democrazia. Dopo anni ed anni di una gestione tecnocrate che non ha fatto altro che aumentare il gap tra alcuni stati nazionali lasciando completamene irrisolti annosi problemi come la gestione dei flussi migratori, in balia degli eventi e delle volontà solo di pochi, per la prima volta l’Italia ha la possibilità di far sentire la sua voce. Non sarà facile, ma darò battaglia perché qualsiasi decisione, ogni atto, siano presi nel rispetto di chi l’Europa la vuole difendere, e non svendere, di chi la vuole proteggere, e non abbandonare», conclude Ceccardi. —
S.C.
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