A 81 anni mette in fuga la giovane rapinatrice
La scippatrice l’abbraccia per rubarle la collanina e la strattona ma l’anziana reagisce, inizia a gridare e la costringe a desistere
FUCECCHIO. Il percorso era quello di (quasi) tutti i giorni: dalla propria casa di via Dalla Chiesa al centro del paese, dove fare acquisti o fare le commissioni del caso. Niente da segnalare, almeno fino a ieri. Quando una pensionata fucecchiese di 81 anni ha subito un tentativo di rapina in via della Concia, dove una donna di circa 25 anni l’ha aggredita, mentre provava a sfilarle la collanina d’oro dal collo. Solo la prontezza di riflessi dell’anziana, che si è dimenata e si è messa ad urlare, ha fatto sì che la giovane non la rapinasse. Quest’ultima probabilmente non si aspettava una reazione così energica da una donna che aveva individuato come la vittima perfetta. . È accaduto ieri mattina, a due passi da via Roma, una delle principali arterie del centro cittadino. Stavolta nel mirino c’è finita una pensionata 81enne, tra l’altro reduce da un intervento chirurgico. A raccontare l’episodio – anche allo scopo di sensibilizzare sul tema – è il figlio della donna, Giancarlo Duranti: «Una donna giovane, sui 25 anni e dall’accento straniero, si è avvicinata a mia mamma, all’altezza dell’ex centrale Sip di via della Concia. Prima si è rivolta a lei con modi gentili ma poi ha tentato di strapparle con la forza la catenina dal collo. Mia mamma si è dimenata e si è messa a urlare, facendola scappare. È sotto shock, soltanto venerdì è uscita dall’ospedale. Non sembra aver riportato danni fisici anche se è stata strattonata. Lo spavento è stato tanto».
L’anziana era uscita di casa per andare in macelleria, quando è stata aggredita. L’episodio è avvenuto quasi all’intersezione con via Roma, dove la donna stava andando a fare degli acquisti.
D’altronde sono proprio gli anziani le vittime preferite di questo stratagemma, che è fondamentalmente conosciuto come la “tecnica dell’abbraccio”: una donna, spesso molto più giovane, si avvicina e cerca di accattivarsi la fiducia della vittima; la abbraccia e con mosse veloci e repentine le strappa quello che di prezioso indossa, spessissimo la classica catenina d’oro. Molte volte la vittima si accorge di essere stata derubata (in questo caso non rapinata, non essendoci uso della forza), soltanto quando torna a casa e si guarda allo specchio. Se, invece, succede come nel caso dell’anziana fucecchiese, dal furto si sfocia nella tentata rapina. Al netto di questo spesso e volentieri gli stessi carabinieri fanno delle campagne di sensibilizzazione per “istruire” gli anziani riguardo truffe e trabocchetti vari. Quello dell’abbraccio è uno dei più noti ma continua ad avere successo. Ma a volte la reazione della vittima designata manda in fumo i piani del malvivente di turno.
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