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Pontedera

A piedi e in bici col... Genio, la staffetta rafforza il gemellaggio tra Calcinaia ed Amilly

Federico Baldelli
A piedi e in bici col... Genio, la staffetta rafforza il gemellaggio tra Calcinaia ed Amilly

I protagonisti dell’eroica corsa “Sulle tracce di Leonardo” accolti da bimbi in festa, inni nazionali e tricolori italiani e francesi 

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CALCINAIA. Gli staffettisti francesi, podisti e ciclisti, accompagnati anche da un atleta della Polisportiva Casarosa di Fornacette, sono partiti alle 8 da Vinci, dirigendosi alla volta di Calcinaia. Proseguiranno alternandosi nella fatica verso Amilly, città un centinaio di chilometri a sud di Parigi, gemellata proprio con Calcinaia. Stanno correndo l’eroica corsa “Sulle tracce di Leonardo”, nata per ricordare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che prevede l’arrivo sabato 6 luglio.

I molti presenti, la deputata Lucia Ciampi, ex sindaca di Calcinaia, il sindaco Cristiano Alderigi, la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni fanno i primi saluti agli omologhi francesi venuti da Amilly. Il presidente della regione Centre-Val de Loire, François Bonneau, risulta particolarmente pimpante nel caldo calcinaiolo, probabilmente preferendolo alle temperature record registrate in Francia.

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Quando i corridori vengono avvistati, lontani, in fondo a via Matteotti, i bambini dei campi solari comunali si schierano in due ali a formare un corridoio, sventolando festanti bandierine tricolori, francesi e italiane. Gli atleti arrivano calcando l’asfalto bollente, accompagnati nell’ultimo tratto anche dai ragazzi della Canottieri Cavallini. Tra il giubilo dei bambini la comitiva può rifocillarsi e idratarsi al banchetto allestito in piazza Indipendenza. Sul palco adiacente il vicesindaco Flavio Tani si prepara a fare gli onori di casa: «Leonardo è morto nella Valle della Loira 500 anni fa, nella stessa regione dove si trovano i nostri gemelli di Amilly. Vogliamo festeggiare il ricordo del grande Genio e allo stesso tempo la fratellanza tra Calcinaia e Amilly, tra Italia e Francia e tra l’Europa in generale. In un mondo che costruisce muri e ostacoli noi dimostriamo praticamente che è possibile creare ponti e collaborazioni».

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Anche per la deputata Lucia Ciampi «il gemellaggio è uno dei migliori esempi di politica». Barni ricorda il lavoro di programmazione fatto dalle istituzioni: «Con la Regione abbiamo fatto un grande lavoro di organizzazione per costruire moltissime iniziative per ricordare il Genio: anche questa corsa fa parte del progetto. Voglio complimentarmi coi partecipanti perché mettono in luce un grande coraggio ad affrontare tutti questi chilometri. Il presidente della regione Centre-Val de Loire, François Bonneau si slancia in un “bravo” (sic) agli sportivi presenti: «Mi ricordo quando un anno fa insieme dicevamo che dovevamo fare questa cosa: la stiamo facendo, ci vediamo tra 5 giorni ad Amilly». I saluti prima di lasciar ripartire i corridori sono affidati al sindaco Alderigi: «Viva l’Europa, viva Amilly, viva Leonardo». I bambini accorrono festanti ai lati dell’arco di partenza, ai corridori si aggiungono tre dipendenti del Comune di Calcinaia che faranno qualche chilometro con loro. Risuonati la Marsigliese e l’Inno di Mameli, la corsa riparte sopra le note dell’Inno alla Gioia, quello europeo: anche il presidente François Bonneau, in camicia e mocassini, sfida il caldo e non rinuncia a qualche metro di corsa. —

Federico Baldelli


 

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