Il Tirreno

Pontedera

le prospettive 

Il progetto Scart va in tour con Pausini e Antonacci

Una seconda chance data a materiali che possono assumere tantissime forme diverse attraverso  la forza dell’arte 

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PISA. In un modello di sviluppo economico tradizionale, il sistema di produzione dei beni determina un consumo continuo di risorse naturali risultando poco compatibile con una crescita duratura e sostenibile a livello globale. L’economia circolare è invece un sistema economico che punta a progettare i prodotti finiti in modo che i materiali che li compongono possano essere riutilizzati anche in cicli produttivi successivi al primo, riducendo così l’utilizzo di risorse non rinnovabili e i rifiuti da smaltire.

Il Gruppo Hera ha scelto da molti anni di valorizzare il progetto Scart i cui laboratori si trovano a Pisa ed a Santa Croce sull’Arno nelle sedi di Hasi (Herambiente Servizi Industriali). Scart raccoglie e seleziona scarti di lavorazione provenienti da numerosi cicli produttivi con la finalità di realizzare creazioni artistiche sostenibili. Grazie alle mani della costumista Claudia Tortora, aiutata da alcuni studenti dell’Accademia di Costume e Moda di Roma, sono stati realizzati con il progetto Scart numerosi costumi di scena e parte della scenografia del tour di Laura Pausini e Biagio Antonacci che è partito da Bari il 26 giugno e che sarà a Firenze l’8 luglio. Decine di costumi per la band, per il quartetto d’archi e in parte per il coro e i ballerini sono stati realizzati con materiale riciclato. Scarti di cuoio e minuterie metalliche di varia provenienza, frange di pelle e centinaia di zip hanno dato vita ai costumi, e a numerosi collari e bustini. Tante anche le lavorazioni di abbellimento realizzate con scarti di lavorazione come sfridi di pelle, bottoni e guarnizioni di varia provenienza.

La scelta di coinvolgere il progetto Scart è scaturita anche dalla grande sensibilità che i due artisti in tour dedicano a scelte sostenibili. Così la collaborazione si è estesa anche alla realizzazione di parte della scenografia. Due grandi ritratti di Laura Pausini e Biagio Antonacci sono stati realizzati con scarti di lavorazione industriale e fanno bella mostra di sé sulle mezze code dei due pianoforti presenti sul palco.

Beatrice Beneforti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Irene Rovani, Chiara Gasbarro e Benedetta Chiari dell’Accademia di Belle Arti di Firenze si sono servite di piccoli ritagli di cuoio e pelle per dare colore alle sfumature del volto di Laura Pausini e della sua giacca, sulla quale sono state applicate molte minuterie metalliche; numerose perline sono servite per darne luminosità agli occhi e alla bocca, mentre moltissimi bottoni ne hanno definito i capelli. Per il ritratto di Antonacci, le artiste hanno scelto di definirne i tratti del volto aiutandosi con placche di metallo con sfumature bronzee e oro, perline per gli occhi e petali di fiori finti per la tshirt. Scaglie di plastica riciclata provenienti dall’azienda Aliplast del Gruppo Hera sono infine servite per definire tutte le sfumature di colore della giacca. Si tratta di dare una seconda chance a materiali che hanno ancora molto da dire, osservando da vicino le mille forme che può assumere la materia quando passa attraverso la forza rigenerante dell’arte. –

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di Redazione Pisa