Gioco
Ponsacco: parte la corsa contro il tempo undici giorni per trovare 53mila euro
È la cifra necessaria per l’iscrizione alla serie D. I soldi verranno raccolti da un comitato formato da amministratori e tifosi
PONSACCO. “Missione 53mila euro”. Se quello del Ponsacco fosse un film, il titolo sarebbe questo. La storia del calcio rossoblù, ora più che mai, passa dalla città. Dopo l’arresto, ad opera della guardia di finanza, di Walter Buonfiglio, amministratore delegato della società e detentore del 98% delle quote societarie, l’Fc Ponsacco 1920 rischia di ripartire dalla Terza categoria.
Ma c’è ancora una speranza, nonostante le casse societarie, al momento, siano completamente vuote. Il salvagente del Ponsacco si chiama “L’Fc Ponsacco 1920 è una fede”. Un comitato che unisce esponenti della tifoseria, amministratori comunali e cittadini. «Con l’arresto dell’amministratore unico siamo andati in difficoltà. Abbiamo tempo fino al 12 luglio alle 18 per trovare i soldi per l’iscrizione. Successivamente dovremo metterci in contatto con gli organi competenti, io non ho la firma sui conti correnti e dovremo capire come poter gestire la società. Fornitori e creditori devono stare tranquilli – dice Massimo Donati, presidente del Ponsacco ed ex primo finanziatore della società – date tempo al club di ripartire e di sistemare tutto. Lunedì mattina (domani per chi legge, ndr) alle 9 aprirò il conto corrente del comitato e comunicheremo le coordinate per iniziare a ricevere le prime donazioni. Comunicheremo l’Iban e partiremo con questa avventura. Ad oggi non possiamo gestire l’Fc Ponsacco 1920, non ho la firma sui conto correnti. Invito tutti a muoversi per l’allestimento di eventi e iniziative per la raccolta fondi, cose da fare nel minor tempo possibile».
E proprio ieri mattina - in occasione della presentazione ufficiale del comitato che punta a far iscrivere il Ponsacco alla serie D - Elena Cavallini, candidata al consiglio comunale nell’area del centrodestra alle ultime elezioni, si è detta disponibile a organizzare una serata di spettacoli e concerti proprio sul prato verde dello stadio.
«Perché il calcio a Ponsacco unisce tutti, va oltre la politica. Qui stiamo davvero provando a fare qualcosa di straordinario, e dobbiamo sfruttare al meglio possibile ogni briciolo di tempo a nostra disposizione», spiega l’assessore allo sport Francesco Vanni.
Nel comitato per salvare il Ponsacco c’è anche Giuseppe Cattano, in rappresentanza del tifo organizzato rossoblù: «Dobbiamo pulire il nome della nostra città da chi lo ha sporcato. Certe persone non dovranno più avvicinarsi al Ponsacco», puntualizza Cattano, vicepresidente del comitato, che ha come “garante” il presidente del consiglio comunale, Gerardino Zarra.« Ha sposato il nostro progetto anche l’architetto Alfredo Signorini, figura importante e punto di riferimento – dice la sindaca, Francesca Brogi – che ci aiuterà a superare questo momento delicatissimo per il calcio ponsacchino». Da domani, dunque, sarà una corsa contro il tempo per raccogliere 53mila euro e iscrivere la squadra al campionato.
La speranza è che imprenditori e commercianti facciano la loro parte, donando denaro e permettendo al conto di crescere rapidamente. «Il 12 luglio, se non avremo sul conto la cifra necessaria all’iscrizione, procederemo riconsegnando le donazioni. Il comitato – conclude il presidente Donati – ha il solo scopo di raccogliere i soldi per far disputare al Ponsacco il campionato di serie D». —
Tommaso Silvi
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