Il dolore
Pugno duro per liberare i boschi dai pusher
Summit sindaco-prefetta: Spinelli vuole obbligare i privati a tenere puliti i terreni, Lega convoca il comitato per la sicurezza
FUCECCHIO. I blitz a ripetizione, con un notevole dispiegamento di uomini e mezzi, non bastano più. C’è bisogno di un ulteriore sforzo per liberare i boschi delle Cerbaie, rifugio di spacciatori. Il piano del sindaco, che prevede il coinvolgimento dei privati, sarà oggetto di un apposito summit, che sarà convocato a giorni. I recenti incendi che hanno mandato in fumo due ettari di bosco sulle colline delle Cerbaie sono stati ieri mattina al centro dell’incontro tra la prefetta di Firenze Laura Lega, e il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, accompagnato dall’assessora all’ambiente Valentina Russoniello e dal consigliere comunale Francesco Bonfantoni. Durante l’incontro è stata dedicata particolare attenzione alla continua attività di spaccio di stupefacenti con la quale è costretta a convivere la comunità residente nelle frazioni alte fucecchiesi. Gli spacciatori, protetti dalla vegetazione, conducono i loro affari illegali incontrando i consumatori di droga al riparo da occhi indiscreti e pronti a trovare opportune vie di fuga nei sentieri dei boschi. I controlli delle forze dell’ordine, anche col supporto della polizia municipale, stanno contrastando queste azioni malavitose ma al momento non sono riusciti a debellare il fenomeno.
Spinelli ha presentato alla prefetta le foto del continuo bivacco di pusher nei boschi, una planimetria delle zone “sensibili” e una bozza di ordinanza proposta dal Comune per sensibilizzare i proprietari dei terreni sui quali avvengono queste attività illegali nella quale si chiede agli stessi proprietari di tenere puliti i loro spazi. «Lega – spiega il sindaco – si è dimostrata ancora una volta molto sensibile a questo problema e intenzionata a mettere in campo nuove misure per contrastare la criminalità che opera sulle nostre belle colline. Mi ha assicurato che a breve individuerà una data per indire il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che è l’unico organo preposto a definire le azioni di contrasto ai fenomeni malavitosi. Credo che ce ne sia assolutamente necessità anche alla luce dei recenti avvenimenti. Gli incendi di martedì scorso in via della Bigattiera e tra via Pesciatina e via di Rimedio sono sempre più convinto che siano di origine dolosa: non mi stupirei se dietro ci fosse la mano degli spacciatori». L’incendio è stato domato grazie a 15 squadre di volontari dell’antincendio boschivo e a due elicotteri. Oltre ai volontari della protezione civile e della Vab sono stati impegnati uomini e mezzi della Regione, del cantiere comunale e della polizia municipale. I carabinieri forestali indagano per incastrare i responsabili. —
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