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dopo l’arresto di buonfiglio 

Ponsacco, la serie D è sempre più a rischio Spuntano anche i debiti

T.S.
Ponsacco, la serie D è sempre più a rischio Spuntano anche i debiti

Servono 53mila euro entro il 15 luglio per iscriversi al torneo Stipendi e affitti: 150mila euro di pendenze da ripianare 

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ponsacco. La situazione del Ponsacco calcio è davvero critica. Servono soldi per l’iscrizione, servono soldi per allestire la squadra e servono soldi per sistemare alcune “questioni irrisolte” sulle spalle della società. E al momento i soldi non ci sono, così come non c’è alcun imprenditore intenzionato a salvare la squadra di calcio.

L’arresto dell’amministratore delegato rossoblù Walter Buonfiglio, detentore del 98% delle quote del club - avvenuto martedì ad opera della Guardia di Finanza in seguito a un’indagine sull’alterazione chimica del succo di mela biologico destinato alla grande distribuzione - rischia di essere un macigno insostenibile per l’Fc Ponsacco 1920, società nata nel 2010 in seguito ad un altro guaio societario che costrinse il calcio ponsacchino a ripartire dalla Terza categoria. Uno scenario che rischia di tornare tremendamente attuale. Nella tarda mattinata di ieri il sindaco di Ponsacco Francesca Brogi e il presidente della società, Massimo Donati, hanno incontrato una delegazione di tifosi rossoblù.

Una chiacchierata sincera, per mettere gli sportivi di fronte all’amara realtà. Per iscrivere il Ponsacco al campionato di serie D servono 53mila euro. Soldi che devono arrivare dalla gente, da una maxi colletta popolare. E che devono essere raccolti entro il 15 luglio, termine per la presentazione della documentazione necessaria all’iscrizione al campionato. Ma non basta. Perché una volta assicurata la partecipazione al campionato, resta da allestire una squadra. Per farlo servono almeno 150-200mila euro: cifra minima per avere un gruppo di giocatori in grado di affrontare dignitosamente la categoria. Il Comune sembra intenzionato a impegnarsi a coprire una parte delle spese, ma ci sono comunque molti soldi da trovare. E poco tempo a disposizione. Da una lettura attenta delle carte societarie, inoltre, sarebbero emerse pendenze di varia natura.

Il Ponsacco deve finire di pagare i giocatori dell’ultima stagione, che aspettano tre (in alcuni casi due) mensilità. E poi ci sarebbero da pagare alcuni mesi di affitto ai proprietari delle abitazioni che hanno ospitato per l’intera annata calcistica i giocatori provenienti da fuori regione. La situazione debitoria, in generale, sfiora i 150mila euro. —

T.S.



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