Sicurezza
Interrogati in carcere dal pm due dipendenti dell’Italian Food
Se i fratelli Walter e Giorgio Buonfiglio, difesi dallo studio legale Fasolino di Nocera Inferiore, durante l’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, i primi due dipendenti dell’Italian Food srl di San Miniato, l’azienda rimasta coinvolta nella maxi frode del succo di mela taroccato, hanno spiegato quella che era la loro posizione nell’impresa chiusa dalla Finanza. Tant’è che nel pomeriggio di ieri il pm Giovanni Porpora ha ritenuto di approfondire alcuni aspetti andando in carcere per interrogare i due dipendenti, Michele Giustiniani e Antonino Lovullo, che si sono dimostrati molto collaborativi.
Le indagini vanno avanti anche in collaborazione con la Procura di Nocera Inferiore per mettere a fuoco i rapporti tra alcuni imprenditori campani e i due fratelli Buonfiglio.
s.c.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google