Il dolore
Compra un Rolex ma l’assegno risulta a vuoto
L’uomo era stato indagato per il reato di truffa ed è stato riconosciuto colpevole. La pena comminata è di dieci mesi di reclusione
PONTEDERA. Va a comprare un orologio Rolex del valore di oltre 4mila euro in un negozio della Valdera e lo paga con un assegno postale senza copertura. Si presenta come manager bancario e tante chiacchiere. . Consegna al gioielliere un assegno postale che è firmato a suo nome ma con una firma che è diversa da quella che l’autore della truffa aveva depositato alle Poste. Il gioielliere però non poteva sapere di questo “problemino”, controlla il documento dell’acquirente e gli consegna l’orologio prezioso.
L’inghippo viene presto scoperto quando il titolare del negozio che aveva venduto il Rolex ha cercato di incassare i soldi dell’orologio. Denaro che Gianni Francini, 53 anni, di Monte San Savino, stando a quello che è emerso dalle indagini e poi dal dibattimento, non aveva e che non ha mai versato al negozio. Non solo, pare che il manager non sia nuovo a questi “regali”.
Ieri mattina la storia della truffa è stata ricostruita in tribunale e Francini è stato condannato a dieci mesi di reclusione. Per le motivazioni della sentenza bisognerà attendere 30 giorni.
Il negozio, una volta che aveva scoperto di essere stato raggirato dall’acquirente, aveva presentato una denuncia, dopo aver più volte contattato telefonicamente Francini. «Faccio un bonifico, tranquilli»: promesse a vuoto.
Comunque la parte offesa al processo non si è costituita parte civile.
Il mercato degli orologi in generale è abbastanza esposto a questo genere di problema e i commercianti devono sempre stare in guardia dai truffatori e da chi non paga.
Ora Francini è noto nel settore. —
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