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Ora nel cuore di Palaia c’è “via della Filarmonica” così il borgo festeggia i 150 anni della sua banda

Ora nel cuore di Palaia c’è “via della Filarmonica” così il borgo festeggia i 150 anni della sua banda

Sabato il compleanno speciale, il paese indossa l’abito bianco e rosso per le celebrazioni. Il direttore Andrea Landi: «È una scuola di vita» 

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tradizioni

L’abito delle feste è bianco e rosso. Lo indossa in questi giorni un paese intero, addobbato per celebrare un traguardo storico: il 150° compleanno della banda. La festa, con tanto di corteo, esibizioni, e intitolazione di una strada nel cuore del borgo, andrà in scena sabato, con una giornata tutta dedicata alla Filarmonica Puccini, la cui prima uscita risale al 1869 sotto la denominazione di Fanfara Rossini.

Da allora la banda ha portato con orgoglio il nome del paese in giro per l’Italia e l’Europa, diventando un punto di riferimento per la comunità, in occasione di feste e celebrazioni solenni, sotto la guida di Andrea Landi, capobanda dal 1987 (quando subentrò ad Aurelio Vannini), che si è avvicinato alla musica, da ragazzo, grazie a uno dei corsi triennali di orientamento musicale finanziati dal Ministero, per poi proseguire il suo percorso formativa da autodidatta. Negli anni Settanta e Ottanta la banda ha vissuto uno dei periodi migliori della sua storia, sotto la presidenza di Giuseppe Terreni, con la direzione musicale del maestro sanminiatese Duilio Neri e Vannini capobanda, con i corsi tenuti da Giuliana Spalletti Bianchi. Negli anni successivi debuttarono le majorettes, che ancora oggi accompagnano le esibizioni con le loro coreografie. «Sotto la presidenza prima di Renzo Pizzi e poi dal 2006 di Alberto Bonfanti, con la mia direzione – sottolinea Landi – abbiamo partecipato a tante manifestazioni anche di livello internazionale fra le quali vale la pena ricordare i carnevali di Viareggio, Busseto, Foiano della Chiana, Torino e Ivrea, feste e sagre in varie regioni, oltre ad esibirci due volte in Francia, nell’ambito del gemellaggio tra Palaia e la cittadina provenzale di Pierrevert. Tra le iniziative che ci sono rimaste anche nel cuore anche quella alla Maggiolata di Lucignano, dove la nostra esibizione fu particolarmente apprezzata anche da Pippo Baudo». E ora la banda è pronta a godersi il suo giorno di gloria, in attesa di nuove esibizioni, sempre nel segno della tradizione: «Abbiamo un vasto repertorio, che vogliamo mantenere. Le street band? Sono un’altra cosa, i ritmi sono diversi. Rappresentano la volontà di adattarsi alle tendenze americane. Noi siamo un’altra cosa e non perderemo le nostre caratteristiche». La Filarmonica Puccini di Palaia continuerà ad essere – assicura Landi – «un presidio di socialità, dove il bambino di 10 anni impara a convivere e confrontarsi con il settantenne, per esempio. La banda è una scuola di vita, oltre che di musica grazie ai corsi che riusciamo a organizzare, autofinanziandoci: perché di contributi ne arrivano davvero pochi e comunque non è semplice avvicinare i ragazzi con tutta la varietà di hobby e sport tra i quali possono scegliere. E infatti prima ogni paese, o quasi, aveva la sua banda. Ora invece, ne sono rimaste pochissime. Noi siamo riusciti ad andare avanti, tanto che tra musicisti, majorettes e folclore abbiamo circa 80 elementi». Buon compleanno. –



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