Il Tirreno

Pontedera

La cucina è in piazza nel cuore di Ponte a Egola insieme ai prodotti degli artigiani toscani

La cucina è in piazza nel cuore di Ponte a Egola insieme ai prodotti degli artigiani toscani

Francesco Felici si esibirà nell’antica ricetta della “pinsa” romana Stasera è attesa la performance a ritmo di musica de “La Palextra” 

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dA LECCARSI I BAFFI

Prodotti d’artigianato in esposizione e in vendita, tanti giochi per bambini, musica e... cibo. Dai tradizionali banchi di street food alle dimostrazioni di cucina in diretta. Il 32° Palio del Cuoio trasforma piazza Guido Rossa, a Ponte a Egola, in un tripudio di odori e sapori.

E se stasera saranno protagonisti i banchi degli artigiani provenienti da varie zone della Toscana, con le loro creazioni in mostra per i visitatori, domani, dalle 20, sempre in piazza Guido Rossa, gli occhi - e non solo - saranno tutti per la “pinsa” romana di Francesco Felici.

Una stretta parente della pizza tradizionale, ma con una serie di particolarità che la rendono unica.

Francesco, 43 anni, di Cascina, sarà all’opera nella maxi postazione dedicata alla cucina, in cui è possibile gustare l’ottima birra del Birrificio artigianale di Buti e le prelibatezze di altri produttori e imprenditori nel campo alimentare della zona, tra i quali Patrizio Betti, Graziano e Matteo Cavallini e Massimo Miotta. Francesco, ingegnere nella vita di tutti i giorni ma pizzaiolo certificato, con tanto di numerosi corsi alle spalle, si esibirà nella cottura e presentazione della sua “pinsa”. E sarà in piazza, con le sue dimostrazioni, tutte le sere fino a domenica.

«Si tratta di un’antica ricetta romana rivisitata in chiave moderna, molto idratata, dato che l’impasto è composto per l’85% di acqua», spiega Felici. Una delizia che, però, richiede pazienza.

«La lievitazione dell’impasto dura 120 ore, poi le basi vengono precotte e lasciate pronte per essere finite di cuocere», prosegue il pizzaiolo. E la “pinsa” può essere “addobbata” con qualsiasi ingrediente.

«Mostreremo le ricette più particolari - continua Felici - e spiegheremo alla gente com’è fatta la “pinsa” e soprattutto quali sono i segreti per cucinarne una leggera e gustosa».

A Ponte a Egola, dunque, è pronto a sbarcare il prodotto del futuro. Perché - stando alle ultime indagini di mercato - sembra davvero che la “pinsa” sia destinata ad esplodere. E anche velocemente.

«All’estero piace moltissimo, perché ha un aspetto diverso dalla pizza ma riesce a racchiudere più ingredienti e mantenerne perfettamente il loro sapore», spiega ancora Felici.

Quattro passi tra “chicche” fabbricate a mano, poi l’esibizione di cuochi e pizzaioli. Una serata, quella di domani, arricchita anche da un’ampia parentesi - alle 21.30 - dedicata agli animali a quattro zampe, con eventi e iniziative per i migliori amici dell’uomo.

Stasera, invece, a partire dalle 21.30 ci sarà lo show a ritmo di musica de “La Palextra”.

Festa tutte le sere a Ponte a Egola: una maratona di divertimento e allegria che si concluderà domenica alle 21.30 con la tradizionale Corsa dei Caratelli, di fronte a centinaia di persone, ognuna a fare il tifo per il proprio rione.

Tradizione, commercio e cucina si fondono e fanno splendere la frazione di San Miniato per un’estate ricca di appuntamenti e di ricette da imparare. —

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