Il Tirreno

Pontedera

l’avvio delle indagini 

Il figlio di un camorrista tra i collaboratori più stretti

S.C.
Il figlio di un camorrista tra i collaboratori più stretti

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san miniato. Tra gli arrestati per la maxi frode alimentare c’è anche uno stretto collaboratore dei fratelli Buonfiglio. Si chiama Ciro Barba, imprenditore nocerino a cui lo scorso aprile la Finanza ha sequestrato beni per un milione e mezzo di euro tra attività, beni mobili e immobili. Imprenditore ed ex politico di Nocera Inferiore, figlio di uno storico esponente della Camorra dell’agro nocerino-sarnese morto nel 1994.

Nell’indagine che lo ha coinvolto in Campania è accusato dai magistrati di trasferimento fraudolento di valori. È indagato con la moglie ed altre nove persone, tutte coinvolte quali intestatarie fittizie di un grosso patrimonio accumulato. Lavorando sulle tracce di Barba, i finanzieri scoprivano la fittizia separazione dell’imprenditore dalla moglie, che già a partire dagli anni Novanta aveva la titolarità formale di quote societarie e di immobili di valore, sebbene lo stipendio di insegnante non le consentisse di accumulare la liquidità necessaria per simili investimenti. La separazione - secondo l’accusa - fu chiesta ed ottenuta solo pochi mesi prima della conferma della condanna in primo grado pronunciata dalla Corte d'Appello, riguardo alla contestazione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso: i due coniugi erano e sono tuttora sposati, con tanto di festeggiamenti per il venticinquennale di matrimonio.

Già ad aprile era scattato il sequestro dei conti correnti di Barba e della moglie, veicoli, terreni agricoli e la proprietà di cinque società, con sedi in Campania e in Toscana, operanti nel settore agro-alimentare e in quello delle costruzioni residenziali, per un ammontare complessivo di circa un milione e mezzo di euro, con una sequenza di avvisi di garanzia per altre nove persone, oltre allo stesso imprenditore (che è stato anche assessore a Nocera Inferiore) e alla moglie. E anche in questa indagine compare il nome dei due fratelli Buonfiglio. —

S.C.



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