Gioco
Il calcio ponsacchino rischia ora di sparire “Fuggi fuggi” dei giocatori e tanti soldi da trovare
Il presidente Donati e il sindaco cercano qualcuno che rilevi il club Il 15 luglio scade il termine per presentare l’iscrizione alla serie D
LO SCENARIO
Il dramma del popolo rossoblù. Stretto tra la paura di veder svanire il progetto calcistico del Ponsacco e la speranza che un colpo di coda del Comune e di ciò che resta della dirigenza della società riesca a dare un futuro alla squadra. E agli sportivi torna alla mente il 2010, l’anno della ripartenza dalla Terza categoria con la nuova denominazione di Fc Ponsacco 1920, che è anche quella attuale del club, risalito in nove anni dall’ultimo gradino del calcio alle porte della serie C, sfiorata nelle ultime due stagioni. L’arresto di Walter Buonfiglio - amministratore delegato e azionista di maggioranza della società - getta un mare di ombre sul “domani” del Ponsacco. Anche se il presidente della società, Massimo Donati, e il sindaco Francesca Brogi fanno sapere che faranno di tutto per non trascinare in un incubo i tifosi ponsacchini.
ISCRIZIONE E MERCATO
Walter Buonfiglio figura come amministratore delegato dell’Fc Ponsacco 1920. Di fatto, però, è colui che manda avanti la società. Il 98% delle quote del club è nelle sue mani. Improvvisamente, dunque, la società si trova senza il suo azionista più importante. E devono ancora essere sbrigate le pratiche per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Al riguardo Francesca Brogi e Massimo Donati - in una nota congiunta in cui definiscono «un fulmine a ciel sereno» l’arresto dell’ad Buonfiglio - promettono massimo impegno: «In questo momento per noi la priorità è fare il possibile per salvaguardare l’Fc Ponsacco 1920 e la categoria in cui milita – sottolineano entrambi – il momento è oggettivamente difficile e le vie d’uscita sono tutte da cercare e percorrere. Ci vedremo nei prossimi giorni per capire come muoverci per mantenere in vita il club rossoblù e consentirgli di militare ancora in quelle categorie in cui, non senza sacrificio, è tornato a militare da qualche stagione. Sarà nostra cura tenere costantemente informata la tifoseria, comprensibilmente disorientata, come noi, dai fatti accaduti nelle ultime ore».
COSTI DA SOSTENERE
Premesso che il presidente Massimo Donati, in passato anche maggiore finanziatore del Ponsacco, attualmente non sembra intenzionato a caricarsi l’intera società sulle spalle, quella dei rossoblù è una corsa contro il tempo per trovare soldi, iscriversi al campionato e programmare la stagione. Tra il 12 e il 15 luglio deve essere consegnata alla Federazione la documentazione per l’iscrizione alla serie D. Poco meno di 20mila euro di tassa d’iscrizione e una fidejussione da circa 35mila euro. Poi deve essere costruita la squadra. Per fare un campionato di serie D dignitoso, con la salvezza come obiettivo, servono almeno 200mila euro. Soldi di cui, al momento, il Ponsacco non dispone.
IL “FUGGI FUGGI”
Diversi calciatori del Ponsacco hanno già iniziato a guardarsi attorno, in cerca di una nuova squadra, spaventati dall’arresto di Buonfiglio. Anche i giocatori presentati nelle scorse settimane dalla società, che comunque possono firmare l’accordo soltanto dal 1° luglio, pare stiano facendo alcuni passi indietro: non vogliono legarsi a una società il cui futuro è a forte rischio. Un vero e proprio terremoto sportivo, quello che ha colpito Ponsacco. Le conseguenze restano tutte da decifrare. Le sensazioni - tra tifosi e addetti ai lavori - sono tutt’altro che positive. —
Tommaso Silvi
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